di Marco Bisiach
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LEVICO TERME – JUVENTINA 1-1
Gol: st 5’ Amorth, 51’ Breganti
LEVICO TERME: Froner, Cecini, Cosentino, Vesco (st 47’ Gerthoux), Dominguez, Battisti (st 16’ Viola), Zanon, Rinaldo, Bucci (st 45’ Stefani), Amorth (st 34’ Ruiz), Dalla Valle (st 24’ Bak). All.: Manfioletti
JUVENTINA: De Mattia, Petejan, Tuccia, Grion, Cocetta (st 30’ Lidan), Russian, Zucchiatti, Bric (st 19’ Liut), Breganti, Hoti, Pagliaro. All.: Visintin
Arbitro: Tasso di Macerata.
Note: ammoniti Cecini e Dalla Valle (LT), Bric (J). Espulso Petejan (J) al 45’ st.
LEVICO TERME. Se la Juventina aveva qualcosa da farsi perdonare dai suoi tifosi e anche qualcosa da dimostrare a sé stessa dopo il pesantissimo ko in campionato con il Nuovo Pordenone 2024, beh, lo ha fatto in Coppa Italia d’Eccellenza, che quest’anno continua a riservare soddisfazioni ai biancorossi goriziani.
A Levico Terme, in Trentino, contro i padroni di casa e nella prima gara del triangolare triveneto, non è arrivata una vittoria, ma in compenso la Juventina ha potuto festeggiare un pareggio per 1-1 colto in extremis che vale tantissimo. Innanzitutto perché permette alla Juventina di tornare in campo solo a fine mese, mercoledì 25, per ospitare i veneti dello United Borgoricco Campetra, e poi perché certifica che la squadra è viva malgrado tante difficoltà.
Su tutte, uno stato di forma calante dopo una prima metà di stagione da dieci e lode, e i tantissimi infortuni. L’ultimo della serie ha fatto fuori proprio durante il riscaldamento il difensore Daniele Ranocchi, sostituito da Davide Cocetta con Mattia Tuccia schierato fuori ruolo al centro della difesa accanto a Gioele Russian, stanti i problemi fisici di Luca Piscopo.
Malgrado questo ha Juventina ha giocato una gara di qualità, lontana parente del secondo tempo arrendevole contro il Nuovo Pordenone 2024. Nel primo tempo solo un miracolo di Froner sulla linea di porta ha negato il gol a Edison Hoti, al rientro, mentre la Juventina ha tremato su un palo colpito in mischia dal Levico Terme in una delle poche vere occasioni create.
L’altra, a inizio ripresa, è stata letale per i goriziani, perché Jacopo Amorth è stato bravissimo a insaccare a fil di palo al termine di un’azione personale. Ci si poteva attendere magari un crollo psicologico per i ragazzi di Daniele Visintin, che invece hanno reagito alla grande, reclamato un rigore per fallo su Hoti (non concesso) e rischiato solo su un contropiede costato l’espulsione per fallo da ultimo uomo a Janez Petejan. Anche in dieci l’assedio biancorosso alla porta del Levico Terme non si è fermato, ed è stato premiato all’ultimo minuto di recupero dal tocco vincente di Thomas Breganti su spizzata di Cristian Zucchiatti, per l’1-1 finale.
(Immagine in apertura di Marino Marsič)



































