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Fino a oggi, l'abitudine di contare, esibendo le dita, è stata tipica degli arbitri di pugilato. Quante volte, a bordo ring, gli appassionati hanno osservato gli arbitri mentre scandiscono, in maniera volutamente esibizionista, il conteggio fino al dieci al pugile in difficoltà, fino a decretarne il knock down?
Da oggi, anche gli arbitri di calcio inizieranno a contare.
Solo che lo faranno fino a cinque, quindi usando una sola mano, per avvisare i portieri del tempo che rimane agli estremi difensori per rimettere in gioco il pallone.
E' una regola stabilita negli ultimi giorni dalla International Football Association Board, la IFAB. Ne abbiamo parlato nel podcast dedicato alla storia del gioco del calcio, in onda su Radio Calcio FVG.
Nel corso dell'assemblea generale annuale dell'IFAB, in quel meraviglioso angolo di Scozia che è Loch Lomond, una mezz'ora di macchina a nord di Glasgow, è stato deciso che i portieri potranno trattenere la palla per 8 secondi anziché i tradizionali 6. Negli ultimi 5 secondi, tuttavia, l'arbitro alzerà la mano e conterà con le cinque dita per avvisare l'estremo difensore di quanto tempo gli rimanga per lasciare andare la sfera dalle mani.
A questo punto, a più di qualcuno potrebbe sorgere un dubbio.
Regola dei sei secondi? Esiste davvero?
Si, esiste, anche se viene applicata quasi mai, per non dire proprio mai. Qualche nota di cronaca al riguardo si trova. Pare che, nel 2016, nel corso di un Liverpool-Bordeaux, gara di Europa League, sia stato assegnato un rarissimo calcio di punizione indiretto dentro l'area per infrazione alla regola dei 6 secondi, commessa dal portiere Simon Mignolet del Liverpool. Che in quella circostanza trattenne il pallone per oltre 20 secondi...
Ora, dai 6 secondi della regola fantasma, si passa agli otto secondi concessi a ogni portiere.
La ratio rientra nella necessità di ridurre o quantomeno tenere sotto controllo le perdite di tempo, soprattutto nei finali di gara.
Non c'è però alcuna indicazione certa sulla sanzione. Esistono due linee di pensiero, in seno alla IFAB. La prima dice che potrebbe essere assegnata una rimessa laterale all'altezza del dischetto del rigore, quindi a 11 metri dalla bandierina. La seconda è orientata all'assegnazione di un calcio d'angolo, che darebbe anche un vantaggio alla squadra avversaria, in quanto calcio piazzato con possibilità di applicare schemi ben definiti.
Il conteggio dell'arbitro, negli ultimi cinque secondi del possesso di palla (non in gioco) del portiere darebbe anche agli spettatori l'esatta percezione di quel che andrà a succedere e, magari, indurrà gli estremi difensori ad accelerare l'azione di rimessa in gioco.
Una regola che andrà valutata. Magari la Lega Nazionale Dilettanti potrebbe proporsi come ambito nel quale sperimentarla: sarebbe interessante capirne l'impatto a livello più basso, per poi proseguirne l'applicazione anche tra i professionisti.

































