di Marco Bisiach
Riproduzione vietata ©
Il gran giorno è già arrivato. La Juventina ha da mesi ormai il libro di storia (sua e del calcio dilettantistico regionale) aperto sulla scrivania, e mercoledì pomeriggio ne scriverà un’altra pagina. Se vincente ed entusiasmante o meno, resta da vedere, ma bella sicuramente, perché belle sono tutte le partite importanti, affascinanti, blasonate come quella che andrà in scena sull’erba del campo di via del Carso, a Štandrež.
Alle 14.30 proprio lì si esibirà contro i biancorossi goriziani l’Alessandria, ovvero una delle società più ricche di storia e blasone del panorama calcistico italiano. Che, oggi, non vive più i fasti del passato, ma che resta pur sempre una realtà consolidata del calcio professionistico tricolore, essendo stata protagonista in Serie A, Serie B e Serie C, dove ora punta a tornare.
In campionato i grigi sono ampiamente lanciati verso il successo nel girone B dell’Eccellenza piemontese, con la bellezza di 13 punti di margine sulle prime inseguitrici, e la Coppa Italia nazionale di categoria è un altro obiettivo che l’Alessandria punta a centrare.
Sulla sua strada però troverà una squadra, la Juventina, senza pressioni e con l’entusiasmo alle stelle, anche se ovviamente piuttosto stanca e priva di elementi importanti. Mercoledì pomeriggio non ci saranno gli esterni Federico Loi (per impegni di lavoro) e Davide Cocetta, squalificato come il centrocampista Kevin Bric. Scelte sostanzialmente obbligate dunque per mister Daniele Visintin, che probabilmente ritroverà la coppia formata da Gioele Russian e Luca Piscopo al centro della difesa e dirotterà Mattia Tuccia nel suo ruolo naturale di esterno. Nei primi undici dovrebbe esserci posto anche per Janez Petejan.
La qualificazione, va da sé, non si deciderà a Sant’Andrea (a meno di goleada da una delle due parti), e dunque il match verrà giocato anche con la prospettiva del ritorno, senza il vantaggio dei gol “pesanti” segnati in trasferta. È chiaro però che, prima della sfida nel “Moccagatta” che ha visto passare le grandi del calcio nazionale, la Juventina si giocherà il grosso delle sue carte davanti ai propri tifosi.



































