di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

La prima gara di campionato contro l’Hellas Verona ha sollevato più di qualche perplessità sulla qualità dell’Udinese. La squadra ha palesato limiti conosciuti (sulle fasce) e un gioco poco propositivo. Ma esprimere giudizi dopo novanta minuti sarebbe ovviamente un errore. Soprattutto perché il mercato chiuderà soltanto lunedì e ci sono tre trattative sulle quali gli attenti dirigenti bianconeri stanno lavorando (Alessandro Zanoli, Nicolò Zaniolo e un terzo nome per l’attacco al momento top secret).

Intanto l’Inter incombe e la squadra di Kosta Runjaic dovrà dimostrare di avere ancora la voglia di stupire, come accaduto nel girone di andata dello scorso campionato. Per farlo avrà bisogno di prestazioni importanti da parte dei suoi gioielli più preziosi. In particolare Oumar Solet, diventato la colonna portante della difesa friulana dopo la partenza di Jaka Bijol, e Arthur Atta, sul quale l’hype quest’anno è veramente altissimo. Sarà anche per questo che la prestazione opaca offerta contro i gialloblu non ha convinto.

Atta rappresenta uno degli elementi più eclettici del gruppo di Runjaic, perfetto come mezzala ma, all’occorrenza, anche impiegabile come esterno o in posizione più avanzata, a ridosso dell’attacco. Lunedì al Bluenergy Stadium sono stati ben cinque i dribbling riusciti, ma nel complesso non è mai riuscito a cambiare il ritmo della gara, arrivando al tiro in una sola circostanza.

Contro l’Inter ci si aspetta maggior intraprendenza, al pari del suo connazionale Solet. Nel complesso la gara del difensore francese è stata positiva, ma ben lontana dagli exploit della passata stagione. Lo scorso 30 marzo proprio contro l’Inter il francese è stato protagonista di una delle reti più spettacolari siglate dal team bianconero. Tale prodezza non ha prodotto punti, ma ha dimostrato che quando Solet decide di condurre la squadra, difficilmente sbaglia. Se n’è accorto proprio il club nerazzurro che da diversi mesi ha messo l’ex Salzburg nel mirino. Ma l’Udinese non vuole privarsi del suo bijoux.

(foto Petrussi)