di Marco Fachin
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Un altro allenatore - dopo Mauro Zironelli, la cui prosecuzione dell'avventura in sella al Cjarlins Muzane è stata comunicata a metà mese - viene confermato alla guida della squadra con cui sta vivendo il presente campionato per la prossima stagione.
Questa volta tocca a mister Romano Perticone, tecnico del Mestre, subentrato al comando della compagine arancio-nera a fine ottobre, quando prese il posto dell'esonerato Mario Tacchinardi.
Da quel momento un cammino costellato da buonissimi risultati, con 10 vittorie, 5 pareggi e altrettante sconfitte in 20 match, per un totale di 35 punti conquistati e una bella media di 1.75 lunghezze guadagnate a partita.
Ottimi numeri per un tecnico di fatto esordiente, se si esclude la brevissima parentesi alla guida del Treviso dello scorso anno, quando a 6 giornate dal termine del campionato subentrò a Michele Florindo, chiudendo così contestualmente la sua carriera da giocatore.
Anche in quel caso la media era ottima, di 2 punti a incontro, per un cammino molto simile - nella sua prima esperienza, e cioè quella suddivisa tra Caldiero e Montecchio - a quello di chi sulla panchina dei biancoazzurri sedeva fino a un mese e mezzo fa, e cioè Fabrizio Cacciatore.
Anche lui considerato uno dei giovani tecnici più promettenti nel panorama dell'Interregionale, con Perticone condivide gli inizi del percorso da allenatore, l'anno di nascita (entrambi sono classe 1986) e la carriera da calciatore professionista nel ruolo di difensore in Serie A e B.
In molti si sono chiesti come sarebbe stato il campionato del Mestre se alla guida ci fosse stato Perticone già dall'inizio, con la possibilità di programmare l'intera annata.
Avrà la possibilità di mostrarlo nella prossima, come anche sottolineato dal DG Enrico Busolin e dal DS Davide Gabrielli, per i quali "la stagione 2025/26 della squadra inizia ufficialmente da ora."
Parola d'ordine continuità dunque, per un Club che ha dimostrato anche in passato di credere nei cicli per quel che riguarda gli allenatori, e di essere piuttosto reticente ai cambi, a meno di non esservi costretto.
Basta vedere che Gianpietro Zecchin, attuale mister del Bassano, si è seduto sulla panchina arancio-nera per 5 stagioni e mezza.



































