di Marco Bisiach

JUVENTINA – TAMAI 4-0


Gol: pt 12’ Zucchiatti, 30’ Grion, 36’ Breganti, st 44’ Zucchiatti.

JUVENTINA: De Mattia, Petejan, Cocetta, Grion, Russian, Piscopo, Zucchiatti, Samotti, Breganti, Hoti (st 47’ Bric), Liut (st 35’ Pagliaro). All.: Visintin


TAMAI: Manente, Sinozic, Zossi, Brusin (st 1’ Gjini), Pessot, Parpinel, Guizzo, Grizzo (st 36’ Lucchese), Morassutti (st 20’0 Bougma) Gurgu (st 42’ Musumeci), Salvador (st 28’ Gritto). All.: Furlan


Arbitro: Romano di Udine


Note:
ammoniti De Mattia, Zucchiatti (J), Grizzo, Pessot, Guizzo e Gjini(T)

GORIZIA. Forse nemmeno nei loro sogni i tifosi della Juventina avevano immaginato una serata come quella di mercoledì, sull’erba bagnata dall’umidità di via del Carso. I biancorossi goriziani, che mai nella loro storia avevano superato la prima fase della Coppa Italia d’Eccellenza, hanno schiantato una big del calcio regionale e triveneto come il Tamai per 4-0 nella semifinale d’andata, e ora sono davvero ad un passo dalla finalissima del torneo. Che, a questo punto, possono pure sognare di mettere in bacheca scrivendo una pagina di storia della società.

Discorsi assolutamente prematuri, anche perché la finale va ancora conquistata e il Tamai di mister Davide Furlan darà battaglia al ritorno con l’orgoglio e la qualità della grande squadra, ma intanto la partita d’andata è stata praticamente senza storia. Aggressiva, concentrata, determinata e brillantissima la Juventina di Daniele Visintin, trascinata da un Jacopo Grion in versione professore e prestigiatore (oltre al gol su punizione, regia pulitissima e palloni difesi, protetti e smistati con giocate di classe) ed esaltata dalla doppietta di Cristian Zucchiatti.

Ma davvero trovare qualcuno che non si sia esaltato e non meriti un voto altissimo, in casa “Juve”, questa volta è impossibile. E un figurone lo ha fatto anche quel Janez Petejan che era all’esordio dal primo minuto, e che fino allo scorso anno giocava, lo ricordiamo, in Prima categoria.

Il Tamai aveva iniziato bene, tenendo palla e spaventando una prima volta Paolo De Mattia con Mattia Pessot (deviato in angolo), ma poi la Juventina ha preso il controllo delle operazioni, macinato gioco, occasioni e gol. Il vantaggio è arrivato al 12’ con una bella rubata di Davide Cocetta, e l’assist al bacio di Edison Hoti per Zucchiatti a centro area. Pericoloso poi ancora Hoti e raddoppio al 30’ con una magica punizione da 25 metri sul primo palo di Jacopo Grion.

Il tris è stato invece di Thomas Breganti, mobilissimo, sfruttando con senso della posizione e della rete un rimpallo su tiro di Mattia Samotti. Davide Cocetta ha colto una clamorosa traversa sul finire del primo tempo, ma il poker è arrivato ugualmente al tramonto del secondo, condotto dal Tamai ma senza mai essere eccessivamente pericoloso. È stato Zucchiatti ad insaccare un mancino prepotente e precisissimo da fuori area, dando il là alla festa e ai sogni della Juventina.