di Mattia Piovesan
foto: Paolo Benvenuto
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Che non fosse mai stato l’obiettivo primario dei sandonatesi quello di andare avanti in Coppa Italia Dilettanti, forse, era un elemento di cui tener conto. Con la trasferta di mercoledì sera, la cosa è emersa particolarmente. Tenuti a casa molti titolari: Abcha non parte, Pasian nemmeno, non c’è Fortunato per forza di cose ma nemmeno Mazzon, De Stefani e Soncin. Insomma, i senatori non ci sono. Nemmeno Siciliano era presente.
La trasferta era onerosa, la squadra tosta. La coppa è forse un’utopia, e i dirigenti avranno pensato non ne valesse la pena. Poco male, ognuno si fa i suoi conti in tasca. Ora si è al pari di tutte le altre in campionato: una partita a settimana, testa a quella. L’obiettivo ultimo era forse quello di vincere la parte veneta della competizione, e lì si è riusciti a portarla a casa (Media 24 era presente, potete recuperarla nei nostri social).
Però, la sconfitta è stata roboante. Un 5-1 senza repliche inferto dal Brixen, squadra che milita in 12° posizione del girone unico di Eccellenza del Trentino Alto Adige. Insomma, non certo una squadra irresistibile, alla portata dei biancocelesti, che però appunto mettono in campo diversi giovani, a voler evidentemente alzare subito bandiera bianca. Crivaro sembra in qualche modo tentare di riaprire i giochi con il gol dell’1-2, ma la realtà è che, e lo sanno tutti, in quel momento la squadra di Bisiol sta solamente pensando alla partita con il Borgo Valbelluna di domenica, e magari a non perdere pezzi per strada considerato il sintetico e la facilità di farsi male dopo una trasferta così lunga.
È un peccato, perché si spera sempre che i nostri rappresentanti veneti possano portare in alto le proprie bandiere anche in giro per l’Italia: la realtà è però spesso più complessa di come appare, e forse di alternative non ce n’erano davvero.



































