La Selezion dal Friûl ha vinto l'Europeada 2024. Alla sua prima partecipazione, la squadra allestita dalla Associazion Sportive Furlane del presidente Daniele Puntel ha centrato subito il bersaglio grosso. Nell'atto conclusivo, la squadra allenata da Mauro Lizzi e Devid Trangoni ha sconfitto la squadra dell'Occitània per 2-0, confermando tutto quel che di buono si era detto sugli imbattuti furlans nelle partite precedenti.

Al Manfred-Werner-Stadion di Flensburg, ultima città della Germania a ridosso del confine con la Danimarca, la Selezion ha imposto fin dai primi minuti il proprio gioco agli avversari, anche se per tutto il primo tempo non c'è stato modo di fiaccare la resistenza dell'Occitània.
Solo all'inizio del secondo tempo, un'incursione in area di rigore di Francesco Costa ha generato un fallo da rigore subito dal centravanti friulano, sgambettato davanti alla porta. Sul dischetto si è presentato Nicola Tonizzo, che si è fatto intercettare il tiro dal portiere Theo Bertheas. La palla è però carambolata dalle parti di Enrico Ruffo che ha rimesso il pallone davanti allo specchio della porta, dove lo stesso capitan Tonizzo ha toccato il tap-in del 1-0. Correva il minuto 53 e, a quel punto, la partita si è messa in discesa per i ragazzi di Lizzi e Trangoni.

L'Occitània, seguita a Flensburg da un discreto numero di tifosi, ha provato a dar fastidio alla difesa friulana, senza però risultare così efficace come avrebbe dovuto. Nei ritmi inevitabilmente bassi del gioco, sull'ennesima ripartenza, dopo un contrasto vinto a metà campo da Leonardo Campana, Luca Vettoretto ha portato il pallone verso la tre quarti avversaria, servendo il sempre frizzante Ruffo, che ha fatto partire dalla sinistra un cross verso il secondo palo., sul quale è arrivato a rimorchio Omar Clarini D'Angelo, abile a rimetterla in mezzo. Luca Lascala ha tentato il tap-in, respinto da Bertheas, che però si è dovuto inchinare alla successiva stoccata di Costa, trovatosi al posto giusto, nel momento giusto, per timbrare il 2-0, al 82'.

Nei minuti finali, gli animi si sono scaldati, con un parapiglia nei pressi della panchina occitana, dopo un'entrata forse un po' troppo energica di Campana su un'avversario lanciato sulla fascia destra. Entrambe le panchine si sono riversate in campo, è volato qualche colpo di troppo e la terna arbitrale ha avuto problemi a riportare l'ordine. Nelle battute conclusive del match, l'Occitània ha insistito verso la porta friulana, senza mai centrare lo specchio della porta.

Fotografie: Europeada.eu - Lars Salmonsen