di Francesco Tonizzo

Riproduzione vietata ©

Uno pensa: ho risorse a disposizione, le investo nel mondo del calcio, prendo i giocatori migliori e vinco tutto. Fosse così facile, probabilmente la noia la farebbe da padrone e non ci sarebbe alcuna sorpresa, soprattutto a livello dilettantistico e semi-professionistico. Ambiti nei quali non incidono le pressioni della piazza, il VAR, le dinamiche del calcio scommesse, la globalizzazione dei brand legati alle squadre.

Uno dei siti di riferimento, www.transfermarkt.it, fornisce dati indicativi per valutare il peso economico del calcio, professionistico e semiprofessionistico. Dati, in special modo quelli relativi alle categorie inferiori, forse più empirici che finanziariamente scientifici, che però sono campioni che orientano abbastanza efficacemente i ragionamenti in materia.

Secondo l'ultimo aggiornamento, la serie A italiana ha un valore complessivo di 4,62 miliardi di euro.
La serie B vale 464,13 milioni di euro. La serie C, complessivamente, 287,99 milioni di euro. Gli otto gironi di serie D valgono 155,17 milioni di euro; il solo girone C, quello nel quale sono impegnate le friulane Chions e CjarlinsMuzane, ha un valore economico generale di 16,77 milioni di euro.

Il sito Transfermark indica ben tre giocatori del Cjarlins Muzane nella top 5 della classifica del valore individuale dei giocatori: Luca Belcastro, Matteo Scozzarella e Szymon Fyda, ognuno con un valore di 200 mila euro e tutti arrivati di recente alla corte del presidente Vincenzo Zanutta. Punte di diamante di una rosa che, per valore complessivo, è in testa alla classifica a squadre, con 1,8 milioni di euro. In questa graduatoria, il Chions è invece al quint'ultimo posto, con un valore complessivo di 570 mila euro e due giocatori, Franco Carella e Salvatore Papa, entrambi con un valore personale di 150mila euro.

Osservando la classifica dei risultati del girone C di serie D, appare lampante il concetto che i soldi non fanno la felicità: ai primi due posti della classifica del valore finanziario ci sono, nell'ordine, Cjarlins Muzane e Luparense, entrambe impelagate in zona retrocessione. La capolista Union Clodiense, a +15 sul Treviso e a +18 sul Dolomiti Bellunesi, occupa la quarta posizione della graduatoria del valore finanziario, con 1,31 milioni di valore della rosa.

Interessante la posizione della Virtus Bolzano, ultima in classifica eppure ben posizionata nella graduatoria del valore della rosa, con 970 mila euro complessivi, che vale la nona posizione. Evidentemente, in Alto Adige, quest'anno non gira come dovrebbe. La squadra che vanta il miglior rapporto tra valore della rosa e posizione in classifica è la Bassano Virtus, oggi quarta con 32 punti, nonostante il quart'ultimo posto nella graduatoria del valore della rosa, con 550 mila euro complessivi.

Investire bene e ottenere risultati appare dunque una scienza assolutamente inesatta. Troppe le variabili, un goal sbagliato, un infortunio, la qualità dei fuoriquota, un fischio arbitrale inopportuno. Occorre occhio per intuire il talento, soprattutto giovane, serve fortuna e bisogna che tante componenti si incastrino a dovere e le ambizioni di una dirigenza siano rispettate.