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A Reggio Emilia la difesa ha “ballato” troppo, in casa con il Cagliari è stato, invece, l’attacco ad aver stonato. Lunedì a Cremona l’Udinese si è presentata con due spartiti completamente diversi: timida e rinunciataria nei primi 45 minuti, più intraprendente e concreta nel secondo tempo. E ciò passa anche attraverso l’analisi dei singoli.
Tra le note liete figurano due elementi: Nicolò Zaniolo e Alessandro Zanoli. L’intesa tra i due sta crescendo e non è un caso che proprio da un cross dell’esterno destro – che finora non aveva particolarmente convinto, considerando i mezzi a disposizione – sia nata l’azione dell’1-1, firmata dall’ex Galatasaray. Seconda rete stagionale per Zaniolo, la prima in campionato con la maglia dell’Udinese. Nei 76 minuti in cui è rimasto in campo l’attaccante toscano è stato tra i migliori: 93 per cento di passaggi riusciti, 13 palloni avanti giocati e due palle recuperate.
Sono stati addirittura 11 i palloni recuperati da Oumar Solet, sul quale però pesano alcune leggerezze, una in particolare allo scadere che poteva costare carissima ai bianconeri. Proprio questa sua alternanza di rendimento all’interno della stessa partita sta diventando un limite preoccupante per il difensore francese. Capace di chiusure perfette e di passaggi illuminanti, allo stesso tempo, è in grado di lasciare sguarnita la difesa per qualche giocata troppo superficiale. Sicuramente l’assenza di Thomas Kristensen sta pesando negli equilibri della retroguardia bianconera, ma maggiori attenzione e concentrazione sarebbero auspicabili da parte dell’ex Salzburg. Soprattutto nell’immediato.
All’orizzonte, infatti, c’è un’altra sfida-chiave per la salvezza. Sabato alle 15.00 al Bluenergy Stadium arriverà il Lecce, reduce dal pareggio senza reti in casa contro il Sassuolo e a meno tre dai friulani. La vittoria in casa manca dal primo marzo (1-0 contro il Parma), è giunto il momento di far cantare i tifosi.
(foto Petrussi)

































