di PUGACCIO
Riproduzione vietata ©
Il Venezia vince la finale di ritorno dei play-off della Serie B battendo la Cremonese e per 1 a 0 (all'andata, in terra lombarda, 0 a 0).
Al Pier Luigi Penzo – il piccolo stadio isolano del collettivo arancioneroverde, riempito in ogni ordine di posti (11150 i tifosi presenti, di cui 1001 ospiti) – la squadra di mister Vanoli ha la meglio in campo. Il suo undici è abile, infatti, a leggere bene la partita e a gestirla, per cento minuti, sia tecnicamente che tatticamente.
Un match che a Sant'Elena si presenta non semplice vista la posta in palio, la promozione in Serie A.
Nel dettaglio.
Non è neanche scoccato il termine del primo minuto e subito Tessmann fa partire una staffilata da fuori area, di poco a lato (destro) della porta difesa da Saro.
La Cremonese c’è e risponde con manovre decisamente proficue per i suoi “avanti” (Sernicola, prima; Pickel, poi), ben finalizzate però con esecuzioni di qualche decimetro fuori dalla linea dei pali difesi dal numero uno di casa, Joronen.
Al 24’ del primo tempo … la svolta.
Busio prende palla a centrocampo e vola, imprendibile, verso l’area avversaria, disseminando il panico tra i difensori cremonesi incapaci di neutralizzare la mezz’ala veneziana: il numero 6 arriva dribleggiando in area piccola e, invece di tirare, come avrebbe potuto comodamente fare, confeziona un assist al “bacio” per l’accorrente Gytkjaer. L’attaccante danese non solo non sbaglia ma col suo tiro vincente (e determinante per la vittoria in chiave promozione) spiazza il portiere e i tre difensori ospiti, rimasti lì impalati e impotenti davanti a lui.
Il Venezia, al termine dei primi quarantacinque minuti, è, di misura, in vantaggio.
La seconda frazione di gioco prosegue con la Cremonese a cercar almeno d’impattare il risultato: misura idonea e, comunque, insufficiente in chiave Serie A.
Stroppa le prova tutte anche inserendo l’intera linea offensiva a disposizione ma Coda & company non trovano, però, la via del goal arginati, anche “alla bene e meglio”, dalla line-up estrema dei veneti, col granitico Svoboda in testa.
Tra qualche accenno di eccessivo nervosismo - emendato col “giallo” dall’arbitro Sozza - e molti parapiglia in area veneziana si conclude l’incontro: vittoria e promozione in Serie A per i lagunari.
Di lì a poco una pacifica invasione di campo – magnifica la cornice del pubblico e dei tifosi – suggella il trionfo del Venezia, diventata, a ragion di risultati, la ventesima squadra della maggiore serie calcistica italiana per il prossimo Campionato 2024/2025.
Foto di Pugaccio ®









































