di Francesco Tonizzo

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La recinzione del rettangolo di gioco del "Sergio Manente" è stata lacerata, causando danno all'impianto. Ad accorgersi del misfatto i dirigenti della Fulgor Godia, nelle ore precedenti al derby cittadino con l'Udine United Rizzi Cormor, nella settima di ritorno del girone B di Seconda Categoria FVG.

"E' una cosa molto grave - aggiorna Alan Cividini, dirigente del sodalizio udinese -. Il nostro vicepresidente è arrivato al campo e ha trovato la rete nelle condizioni che si possono vedere nelle immagini. Essendo la rete di recinzione dietro la porta, rischiamo la sconfitta a tavolino: cercheremo, fino all'ultimo, di sistemare in qualche modo la situazione. Inoltre, valuteremo se presentare denuncia contro ignoti per atti vandalici, perché di questo si tratta. Ed è successo tra ieri sera e stamattina (domenica 16, ndr): una cosa vergognosa".

Anche avanzare qualche sospetto su chi possa essere stato diventa complicato. Chi si è introdotto nell'impianto di via Bariglaria, per compiere il danno, conosce evidentemente il modo di entrare anche da qualche ingresso secondario, dal momento che quello principale era chiuso.

Un danno importante per la Fulgor Godia, nell'immediata vigilia di una partita importante. Gli udinesi del presidente Claudio Zoppè sono impegnati in un entusiasmante testa a testa con i Grigioneri di Savorgnano per conquistare la vittoria del girone B. Con sette partite, compresa quella con l'Udine United Rizzi Cormor, ancora da giocare, ogni gara diventa fondamentale e funzionale al raggiungimento dell'obiettivo.

Una brutta pagina per il movimento calcistico udinese: la Fulgor, soprattutto con il lavoro nel settore giovanile, sta ricostruendo un po' alla volta una realtà importante, anche sotto l'aspetto sociale ed educativo, nell'immediata periferia nord-est di Udine.