David De Rovere : 41 ANNI 15 CON IL VALLE NON E’ PIU’ DOMENICA DA QUANDO DE ROVERE NON GIOCA PIU'.
di Carlotta Samogin
Riproduzione vietata ©
Con il finire dei vari campionati, è tempo dei primi bilanci e verdetti play off e play out da parte delle varie società dilettantistiche.
Domenica 18 maggio u.s. a Porcia non è stata una domenica come le altre per il GS Vallenoncello storica società del pordenonese; dopo la partita per lo spareggio del campionato di seconda categoria Girone A contro il Valvasone per il ritorno in Prima. A Porcia dove si è giocato lo spareggio la partita finisce 1-2 con la vittoria del Valvasone.
Per il Valle è comunque festa ed accesso in Prima Categoria; ma nella stessa giornata un sentimento contrastante di tristezza si leggeva negli occhi dei tifosi e dirigenti del Valle giunti in tantissimi.
Domenica si dice sia stata l'ultima partita, per David De Rovere, classe 1983 storico capitano del Valle, 41 anni e ben 15 col Vallenoncello arrivato li nel lontano 2010.
Uno dei più fulgidi simboli del Vallenoncello, il marcatore con all’attivo 9 Reti in questa stagione, punto di riferimento per carisma, classe e resilienza fisica, appende gli scarpini al chiodo.
Davide voleva chiudere la carriera già la stagione scorsa ma dopo una retrocessione ha voluto rimanere per cercare di aiutare la squadra e il tempo gli ha dato ragione con questa promozione che è arrivata.
L’esile attaccante spesso duttile anche al centrocampo, ha raggiunto un traguardo importante con la maglia gialloblu del proprio paese natio. Anni di fedeltà ai colori. Il che, a livello generale nel calcio ma anche a livello dilettantistico, lo inserisce di diritto in una speciale lista di esempi. Se poi, in passato, era considerato un giocatore con la valigia in mano, questo traguardo ha un sapore ancor più dolce anche per la stessa società, non nuova nell'immortalare avvenimenti di tale portata.
David sempre supportato dal fratello anagraficamente minore Michael De Rovere nelle scelte di campo e non.
Quello di David e del Valle è stato un matrimonio d’oro che è sinonimo di un calcio romantico che spesso si dimentica ma che ha un sapore speciale.
David con le sue giocate ha deliziato i palcoscenici del calcio della provincia e non solo; dopo ogni infortunio una nuova guarigione per tornare più forte di prima.
Un esempio di attaccamento, tenacia e forza ma anche di umiltà spirito di squadra e passione dilettantistica.
Ha lottato su ogni pallone e ha trascinato i compagni nei momenti difficili mettendo il cuore in ogni partita.
Il Vallenoncello vola in Prima, è vero come cita la frase dei tifosi “ Valle no es un equipo, es un sentimento” , ma gli uomini veri come David De Rovere scrivono pagine indelebili sono esempi da cui sempre trarre spunto.
A fine partita l’ultima di campionato in casa con il Valeriano la squadra si trasforma per festeggiare con la barba scura iconica che da sempre ha David e diventano tutti De Rovere con tanto di magliette celebrative. Il capitano, il simbolo di questo Vallenoncello.
Per il Vallenoncello un ritorno con “barba” e coraggio e cuore per questa bella realtà che merita la Prima.
.



































