di MASSIMO DI CENTA
GEMONESE – RIVE D’ARCANO FLAIBANO 0 – 2

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GOL: 18’ pt Kabine, 38’ st Cozzarolo.

GEMONESE: De Monte, De Clara (41’st Bertoli), Perissutti, Ursella, Casarsa, Skarabot, Cargnelutti (40’ st Buzzi), Fabris (35’ pt Pitau), Smirnik, Ilic (40’ st Peresano), Vicario (32’ st Busolini). A disposizione: Pavon, Venturini), Verdini, Toffoletto). Allen. Pino Cortiula.
RIVE D’ARCANO FLAIBANO: Peresson, Lizzi (1’st Bastiani), Vettoretto, Tomadini, Colavetta, Clarini, Cozzarolo, Foschia (40’ st Alex Fiorenzo), Davide Fiorenzo (25’ st Kuqi), Kabine (40’st Nardi), Filippig (32’ st Ruffo). Allen. Ranieri Cocetta.
ARBITRO Visentini (sez. Udine) – ASSISTENTI: Masini (sez. Gradisca d’Isonzo) – Chianese (sez. Udine).
NOTE: ammoniti Perissutti, Fabris, Cargnelutti, Skarabot, Buzzi e Kabine. Angoli 8 a 4 per il Rive d’Arcano Flaibano. Recupero: 3’ e 5’.
GEMONA DEL FRIULI. Con un gol per tempo il Rive passa al “Simonetti” consolidando la propria posizione nella griglia play off. Vittoria convincente e praticamente mai in discussione quella dei ragazzi di Cocetta, sempre in pieno controllo di gara e con i rischi ridotti al minimo per Peresson. La Gemonese ci ha messo il solito cuore, il solito impegno e le salute lacune, ovvero la difficoltà di imbastire azioni d’attacco efficaci. Basta veder i numeri della classifica per capire come quello dei gol sia un grosso problema per i giallorossi: hanno fatto peggio solo le ultime 4 in classifica e questo spiega le sofferenze di una squadra che per il resto sa sempre tenere il campo con spirito di sacrificio. Il Rive, dal canto suo ha dimostrato la propria forza, la propria quadratura e le solite individualità capaci di soluzioni sempre interessanti.
La gara è iniziata con oltre un’ora di ritardo, causa un infortunio nel riscaldamento all’arbitro designato Tritta della sezione di Trieste, sostituito da Visentini di Udine, arrivato, appunto, al campo con il ritardo necessario per il tragitto fino a Gemona.
Primo tempo davvero ben giocato dagli ospiti, tanto che alla pausa, il vantaggio minimo non rendeva giustizia a quanto visto in campo, complice anche un paio di interventi di De Monte che ha tenuto in partita i suoi. Nulla ha potuto però l’estremo gemonese quando Kabine girava in porta, di prima, un angolo battuto dal vivacissimo Foschia (nella foto di Renato Damiani la palla in rete sul tocco del numero 10). La reazione degli uomini di Cortiula era davvero inapprezzabile per il resto della frazione. Nella ripresa, una decina di minuti di furore agonistico portava la Gemonese ad alzare il tono: il Rive prendeva giustamente fiato e la squadra di casa ci provava, creando una pio di mischie pericolose davanti a Peresson e reclamando un calcio di rigore per un tocco di mano di Colavatta in area. Era un fuoco di paglia, però, perchè il Rive tornava in pieno dominio del gioco trovando a 7’ dalla fine il raddoppio con Cozzarolo, che dai sedici metri faceva secco De Monte con un rasoterra preciso.
Prima della gara, la Gemonese ha voluto premiare Pino Cortiula per le 400 panchine giallorosse.

Il presidente Pretto consegna a Cortiula la targa per le 400 panchine giallorosse