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Otto presenze, tre reti (e due pali): sono davvero impressionanti i numeri di Nicolò Zaniolo in questo avvio di stagione. L’attaccante dell’Udinese, arrivato a fine mercato in prestito dal Galatasaray, sta crescendo in termini di condizione gara dopo gara. Il suo inserimento nell’undici bianconero sta avvenendo rapidamente e anche il suo contributo in termini di gol si sta rivelando particolarmente prezioso.
Tre punti d’oro è valso il sinistro con il quale Zaniolo sabato pomeriggio ha fatto esplodere il Bluenergy Stadium al 40’ del primo tempo contro l’Atalanta, squadra con la quale aveva collezionato 14 presenze nella passata stagione (nessuna da titolare). Nelle ultime ore il suo nome è circolato parecchio sulla stampa sportiva nazionale e l’accostamento ai colori azzurri è stata logica conseguenza. Il sogno di “Nico” è riconquistare la casacca della Nazionale che ha avuto l’onore di indossare in diciannove occasioni (tra il 2019 e il 2024). Se riuscirà a confermarsi sul piano delle prestazioni nelle prossime gare, il ct Gennaro Gattuso potrebbe concedergli una chance.
La “copertina” di Udinese-Atalanta è tutta per Zaniolo, giustamente, ma ci sono altri elementi che meritano una menzione. Non ci riferiamo solo ad Arthur Atta, protagonista di un’altra prova eccellente, ma di un giocatore che dopo due stagioni poco convincenti si sta riprendendo la sua “rivincita”, ovvero Christian Kabasele. Il rinnovo, fortemente caldeggiato da mister Kosta Runjaic che gli ha anche affidato un ruolo importante all’interno dello spogliatoio, si sta rivelando una mossa azzeccata. Chiamato a sostituire l’infortunato Thomas Kristensen, il difensore belga è stato schierato titolare contro Cagliari (suo il gol dell’1-1), Cremonese, Lecce, Juventus e, appunto, Atalanta. Sabato è stato in assoluto il bianconero con la percentuale più alta di passaggi riusciti (93), ha recuperato 5 palloni e ha contribuito a mantenere la porta di Maduka Okoye inviolata. Decisivo, nello specifico, l’intervento in chiusura su Nikola Krstovic al 17’ della ripresa con il quale evitato sia un possibile gol che un corner.
L’affidabilità garantita da Oumar Solet e la crescente intesa con Nicolò Bertola (altro elemento che piace assai) gli stanno consentendo di esprimersi al meglio. Ora all’orizzonte c’è la trasferta a Roma e “Kaba” ha un conto aperto con i giallorossi. Proprio all’Olimpico lo scorso 22 settembre 2024 incappò in una delle sue “giornate storte” (3-0 il finale a favore della formazione allora allenata da Ivan Juric, con diversi pasticci da parte dell’ex Watford). Nella gara di ritorno a Udine, invece, fu protagonista di un episodio arbitrale molto contestato dal club bianconero: rigore per un fallo di mano sul pallonetto di Lorenzo Pellegrini. Lo stesso numero 7 freddò Razvan Sava dal dischetto a inizio ripresa, per il pareggio momentaneo degli ospiti che poi ribaltarono il match con un altro penalty siglato da Artem Dovbyk al 65’.
(foto Petrussi)



































