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Dopo la presentazione della squadra in piazza Libertà che ha fatto registrare oltre 4mila presenze, mercoledì mattina nell’auditorium del Bluenergy Stadium si è tenuta la conferenza stampa di Alexis Sanchez. Acclamato dai tifosi martedì sera, l’attaccante cileno classe ’88 ha parlato delle sue aspettative in merito alla seconda esperienza in bianconero.
A prendere la parola per primo, come di consuetudine, è stato il direttore generale Franco Collavino: “Desidero ringraziare tutti i nostri tifosi per la partecipazione così numerosa ieri in piazza, questa mattina mi hanno confermato oltre 4mila persone. C’è grande entusiasmo, ciò ci responsabilizza e ci motiva in vista del campionato che sta per iniziare. Sottolineo anche l’acclamazione per Mara Navarria e Giulia Rizzi che certifica il legame con il territorio. Grazie anche alle autorità e ai nostri numerosi partner. Sanchez rappresenta un regalo della famiglia Pozzo ai tifosi dell’Udinese. C’è la volontà di allestire una squadra forte per dare soddisfazioni ai tifosi”. Gokhan Inler aggiunge: "Abbiamo vissuto anni speciali insieme, bentornato a casa!”.
Prima di rispondere alle domande dei numerosi giornalisti presenti, Sanchez si presenta così: “Ringrazio tutti, ieri è stato un giorno bello per me con i tifosi. In questi anni è cambiato tutto, a cominciare dallo stadio. Sono contento di essere tornato in questa casa”.
Sulla condizione fisica dice: “Non sono ancora al cento per cento, ma posso dare una mano alla squadra. Sono sempre pronto”. Rispetto al Sanchez conosciuto a inizio carriera, il Nino assicuro: “Tredici anni dopo è cambiato il calcio, ma adesso capisco meglio come gestire le energie. Sono lo stesso che avete conosciuto allora”.
Sul mercato parla così: “Ho ricevuto diverse proposte, ma desideravo tornare qui” e poi spiega: “Sono qui perché sono tifoso dell’Udinese. Quando giocavo all’Inter ho sempre visto un’Udinese forte. Ho vinto tante cose nella mia carriera. Credo nei giocatori, nello staff, penso si possano fare tante cose belle qui”.
Nei pensieri di Alexis anche la nazionale cilena: “Arrivare in Serie A, che è un campionato top, può essere l’opportunità per continuare a fare bene in nazionale”. Un attacco cileno con Damian Pizarro? Sanchez risponde così: “Ciò che conta è che Pizarro prosegua bene con il suo recupero”. Mentre sui rapporti con l’Inter, per la quale ha difeso i colori nelle ultime stagioni chiarisce: “Loro mi avevano paventato l’ipotesi di prolungare di un’ulteriore stagione, ma era giusto chiudere così, con la seconda stella”.
E sull’Udinese spiega: “So che lo scorso anno ha sofferto. Sono andato all’Inter che non vinceva da 11 anni, poi sono arrivato io e abbiamo vinto 5 scudetti. Mi piace lottare, vincere tutto. Perché non sognare? Vedo che i giocatori hanno gamba, hanno voglia, anche il presidente ha la stessa voglia di vincere di sempre. Non pensavo di poter tornare, due anni fa mi ha scritto Pozzo, ma non ero pronto. Però mi sento tifoso dell’Udinese. Spero che tutta la squadra faccia qualcosa di bellissimo per il Friuli”.
Sui rapporti con gli ex bianconeri racconta: “Totò (Di Natale, ndr) mi scrive tutti i giorni. Ci vuole un anno per conoscere la gente del Friuli, perché sono chiusi, ma hanno il cuore grande. Volevo tornare a casa”.
Sulle aspettative per la nuova stagione dice: “Vedo una squadra positiva, con giocatori forti, lo scorso anno è mancata la fortuna, quest’anno si può fare bene. Runjaic? È un allenatore che vuole vincere. Faccio allenamento doppio ogni giorno sono felice perché devo rimettermi in forma, ma ho svolto solo 4-5 allenamenti. Non posso dire molto”.
Infine, ritorna sul connazionale Damian Pizarro: “Per me è un diamante grezzo, deve crescere, deve capire, deve iniziare a parlare italiano. Spero di dargli una mano” e sulla posizione spiega: “Mi piace giocare dietro alla punta, destra o sinistra, quella è la mia posizione preferita”.































