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Novanta minuti per "ritrovarsi". Sabato alle 15.00 (diretta solo su Dazn) al Bluenergy Stadium l'Udinese sarà impegnata nel quarto scontro diretto consecutivo per la salvezza. Dopo il ko a Reggio Emilia con il Sassuolo (3-1) e i due pareggi per 1-1 con Cagliari (in casa) e Cremonese (trasferta) i bianconeri necessitano dei tre punti per migliorare la classifica - al momento sono undicesimi a quota nove - e, soprattutto, per ritrovare una vittoria casalinga che manca dallo scorso primo marzo. Oltretutto il calendario prevede altre due sfide-clou nei prossimi nove giorni: mercoledì il team di Kosta Runjaic farà visita alla Juventus (calcio di inizio alle 18.30) e il sabato successivo (alle 15.00) riceverà l'Atalanta, al momento l'unica squadra imbattuta della Serie A.
Prima, però, c'è il Lecce di Eusebio Di Francesco, coadiuvato dall'ex bianconero Giampiero Pinzi. Reduci da tre risultati utili consecutivi - con Sassuolo, Parma e Bologna - i giallorossi attualmente sono quindicesimi con 6 punti (gli stessi dei gialloblu). Un anno fa fu una punizione di Jordan Zemura a decidere il match ai Rizzi. E sabato come andrà? Ecco come Runjaic ha presentato la gara nella consueta conferenza stampa della vigilia.
"Per quanto concerne la partita con la Cremonese abbiamo avuto dei momenti buoni e altri meno buoni le parole del tecnico tedesco -. E' stato un buon pareggio meritato. Dobbiamo riprendere da ciò che abbiamo fatto di buono lunedì. E' una buona base per migliorarci durante la stagione. E' un processo di crescita, dobbiamo migliorare. Siamo andati sotto dopo quattro minuti, contro una squadra solida che ha perso solo contro l'Inter. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. In generale non abbiamo fatto molto bene, ma abbiamo resistito. Sono contento dell'energia che ha portato la squadra sul campo, anche a costo di prendersi dei rischi. Vedo da parte loro quella giusta voglia di vincere le partite. Ci teniamo a ottenere un grande risultato in casa domani. Nell'ultima giornata si è registrato il record del minor numero di gol siglati, in Italia si difende bene. Significa che le occasioni create vanno concretizzate".
Riguardo i singoli, Jesper Karlstrom sembra essere in ritardo di condizione rispetto un anno fa: "In generale è difficile paragonare due stagioni differenti, l'ultima con questa. Bisogna entrare nei dettagli. Jesper anche in questa stagione ha avuto una bella costanza a livello di prestazioni, è vero che in alcune circostanze non ha fatto bene come in occasione dello 0-2 con il Milan. A volte è necessario prendersi meno rischi. Sono soddisfatto di lui in generale. Quest'anno ha ancora più responsabilità rispetto la scorsa stagione. Sono ottimista su di lui, è importante che i giocatori facciano prestazioni costanti nell'arco della stagione. Non tutti i giocatori hanno una forma ottimale, come Nicolò Zaniolo, che si è unito al gruppo squadra solo a settembre. Anche Alessandro Zanoli avrà tempo per migliorarsi e migliorare la propria condizione fisica. Durante la settimana dobbiamo rispettare determinati parametri di performance. Alcune situazioni non si possono affrontare in allenamento. Stiamo lavorando affinchè tutti raggiungano la forma ottimale".
Sulle prestazioni non convincenti, Runjaic ha spiegato: "Credo che la mentalità dei giocatori sia quella giusta. Contro la Cremonese abbiamo iniziato a livello di energia sul campo, poi abbiamo subito la punizione dalla quale è nato il gol. Dovevamo essere disposti in maniera diversa. Subire un gol all'inizio della partita cambia tutto. Abbiamo sofferto bene, siamo riusciti a reagire. Non è facile affrontare la Cremonese, sfruttano bene il vantaggio di giocare in casa, sono certo che faranno tanti punti allo Zini. Ci sono tanti fattori. Per esempio Maduka Okoye non giocava una partita ufficiale da quattro mesi. Christian Kabasele era alla seconda partita da titolare... Abbiamo bisogno di tutti, considerando che torneremo in campo anche mercoledì e sabato prossimo. Vakoun Bayo ha giocato bene contro l'Inter ed è sceso in campo dal primo minuto contro la Cremonese. All'interno della rosa c'è molta concorrenza. Per noi è fare delle partite in casa nostra".
A proposito di rotazioni, in mediana sono stati diversi gli elementi proposti in queste prime settimane: "Abbiamo diverse scelte. Abbiamo un mediano, Karlstrom, che sta facendo tutte le partite. Poi abbiamo Atta, cresciuto molto a livello tecnico. Dà pericolosità a livello offensivo. Cosa chiedo? Di essere aggressivi, pressare alto, correre molti chilometri e favorire la cooperazione a livello difensivo. Tutti i giocatori possono ricoprire questo ruolo. Ovviamente noi rispetto al passato vogliamo puntare sul possesso palla, stiamo migliorando, però dobbiamo vedere cosa fare quando siamo in possesso. Dobbiamo migliorare nell'unno contro uno, nel lancio in profondità e servono più gol dai centrocampisti. Sandi Lovric tanta esperienza in Serie A, può ricoprire bene la posizione da mezzala, non dà il meglio nell'uno contro uno, Jurgen Ekkelenkamp ha iniziato bene in preparazione, poi si è infortunato, ora è tornato e si è proposto positivamente con il Milan. Chi vuol giocare deve dimostrarlo sul campo, attraverso gol, intensità, assist. Per quanto riguarda i dati sullo sprint, sulla corsa in profondità abbiamo avuto riscontri positivi a Cremona. E' importante prendere le decisioni giuste nel momento giusto. Alcuni giocatori devono ancora integrarsi al meglio, Jakub Piotrowski per esempio deve migliorare quando ha il pallone tra i piedi. Le nostre mezzali devono proporsi".
Nelle ultime due gare con il Lecce, l'Udinese ha vinto di misura ma senza gol su azione (Jordan Zemura calciò la punizione vincente all'andata, Lorenzo Lucca su rigore decise il match di ritorno). L'esuberanza di Iker Bravo, tornato a disposizione dopo gli impegni con la Spagna U20, potrebbe essere un'arma in più per l'Udinese. "Non solo Iker, anche Adam Buksa, Nicolò Zaniolo, abbiamo una buona situazione di partenza in attacco, i ragazzi daranno un contributo durante la stagione. Tutti devono farsi trovare pronti, bisogna anche dimostrare il livello. Bravo non è stato con noi per un paio di settimane, non si è allenato con noi recentemente, vedremo chi schiererò domani, chi subentrerà. Non voglio dare indicazioni precise. A volte un giocatore può svoltare la partita, ma contano sempre le prestazioni di squadra, è una squadra che non molla mai. Vogliamo vincere, non ci siamo ancora riusciti in casa in campionato".
Sui pugliesi ha poi sottolineato: "Vogliono giocare a calcio, ma il focus non è su di loro. Dobbiamo giocare in maniera coraggiosa, dobbiamo vincere i duelli, farci trovare pronti fin dal primo minuto di gioco. Il Lecce gioca con terzini che salgono molto, che spingono e possono essere pericolosi a livello offensivo. Dobbiamo approcciare bene la partita. Lo faremo, ne sono certo. Non sarà semplice contro una squadra contro il Lecce".
Infine, una battuta su Oumar Solet, croce e delizia dell'Udinese: "Sta contribuendo in maniera più offensiva, ma bisogna mantenere il giusto equilibrio. Abbiamo parlato con lui, gli abbiamo mostrato alcuni video relativi alle cose in cui deve migliorare. Ha commesso un errore al novantesimo contro la Cremonese, chissà come siamo arrivati oggi a questa conferenza con un gol subito allo scadere... Ma non riguarda solo Solet. Commettiamo degli errori sui dettagli. Fatta eccezione della gara con il Cagliari, in cui abbiamo avuto diverse occasioni per andare in gol, nessuno ti rende la vita semplice sul campo".
(foto Petrussi)

































