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Poteva essere una serata di festa per congedarsi dopo un campionato sicuramente positivo - grazie a una salvezza centrata con quasi tre mesi d’anticipo -, per salutare alcuni calciatori che nella prossima stagione vestiranno altre casacche e per rendere omaggio al patron Gianpaolo Pozzo nel giorno del suo 84° compleanno. Invece così non è stato. Ancora una volta l’Udinese ha subito l’ennesimo torto arbitrale che, sommato ai numerosi precedenti, influisce negativamente sulla classifica finale (all’appello mancano almeno sei punti). Sì, perché domenica sera al Bluenergy Stadium contro la Fiorentina i ragazzi di Kosta Runjaic avevano ritrovato quell’energia e quella compattezza che erano mancate nelle ultime giornate.
La rete di Lorenzo Lucca, la dodicesima stagionale, al 26’ del primo tempo sembrava il prodromo di una vittoria annunciata. A parte qualche iniziativa personale di Moise Kean, infatti, la compagine di Raffaele Palladino non sembrava impensierire più di tanto i bianconeri. Ma al 39’ è accaduto l’episodio che ha “macchiato” l’incontro. L’arbitro Matteo Marcenaro della sezione di Genova ha considerato falloso l’intervento di Jaka Bijol ai danni di Amir Richardson, nonostante il difensore bianconero fosse in netto vantaggio sul centrocampista francese. Già ammonito, Bijol è stato espulso: si è chiusa così, con una pesante umiliazione (gratuita), l’esperienza del nazionale sloveno a Udine.
Con un uomo in meno, i padroni di casa sono stati prima raggiunti da una rete di Nicolò Fagioli a inizio ripresa, poi superati da un gol di tacco del friulano Pietro Comuzzo al 12’. Nonostante l’inferiorità numerica, però, i bianconeri, autori di una prestazione da “big”, hanno agguantato il 2-2 grazie a un guizzo di Christian Kabasele in area piccola viola, bravo a sfruttare il corner di Arthur Atta. A condannare, però, definitivamente il team di Runjaic è stata la rete di Kean a otto minuti dal termine del match, “aiutata” da una deviazione di Jordan Zemura.
Mentre la Fiorentina ha festeggiato negli spogliatoi la qualificazione alla Conference League (ai danni della Lazio), l’Udinese, per voce del Group Technical director Gian Luca Nani, ha esternato la sua disapprovazione per l’operato arbitrale che ha condizionato il risultato finale e l’esito della corsa al sesto posto. È finito, così, tra le polemiche il trentesimo campionato consecutivo di Serie A dell’Udinese. La parola ora passa all’Aia.
(foto Petrussi)










































