di Barbara Castellini

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Molto più di un semplice portiere. Daniele Padelli è uno dei pilastri “silenziosi” dell’Udinese, fondamentale nel suo ruolo di mentore all’interno dello spogliatoio bianconero e giocatore in grado ancora oggi (a 39 anni) di offrire affidabilità ed esperienza alla squadra. A tutto ciò si aggiunge anche una quota di “friulanità”, dal momento che più di un terzo della sua ventennale carriera si è sviluppata proprio a Udine. Non ha sorpreso, dunque, la scelta del Comune di Udine di inserirlo tra gli “special guest” all’inaugurazione della XXXI edizione di Friuli Doc, tenutasi giovedì pomeriggio in piazza Libertà.

Accompagnato dal responsabile dell’Area tecnica Gökhan Inler e dal team manager Antonio Criscuolo, Padelli ha parlato così della sua presenza all’evento ai microfoni di CalcioFvg: “Mi fa molto piacere essere qui, perché è un modo per me per entrare ancora di più a far parte di questa comunità, di questa città, di questo splendido territorio. Credo che questa manifestazione sia molto importante per Udine e per la città”.

Attualmente ai box a causa di un problema al ginocchio rimediato in allenamento, Padelli non vede l’ora di tornare a disposizione di mister Kosta Runjaic: “Fortunatamente si tratta di un infortunio meno grave del previsto. Adesso sono sulla via del recupero, lunedì ho un nuovo controllo e poi vediamo”. La speranza è di poterci essere per i sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Palermo, in programma martedì 23 settembre, quando con tutta probabilità non ci sarà il giovane compagno di reparto Alessandro Nunziante, impegnato con la Nazionale Under 20 ai Mondiali di categoria, che si terranno in Cile dal 27 settembre al 19 ottobre (per lo stesso motivo non ci sarà nemmeno Iker Bravo).

Intanto l’Udinese si sta preparando al meglio per la trasferta a Pisa, terza gara di campionato dopo Hellas e Inter: “Siamo partiti molto bene. In casa con il Verona si poteva fare qualcosa di più, ma poi ci ripresi tutto con gli interessi a Milano. Questi due risultati hanno portato grande entusiasmo all’interno della squadra. Sicuramente c’è voglia di stupire ancora, pur nella consapevolezza che il campionato è lungo e difficile. Vogliamo toglierci ancora soddisfazioni, soprattutto per i nostri tifosi perché se lo meritano”.