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Delusione, rabbia, confusione: domenica pomeriggio al triplice fischio dell’arbitro Alberto Arena l’umore in casa Udinese ha (quasi) raggiunto il minimo storico. Di chiare occasioni per conquistare i tre punti contro il Cagliari, i bianconeri ne hanno avute ben otto, di cui una sola concretizzata da Christian Kabasele al 13’ della ripresa con l’assist di Oumar Solet, premiato con il Panini Player of the match. Un gol che ha consentito all’Udinese di raddrizzare una partita che aveva visto passare in vantaggio gli ospiti al 25’ grazie al primo gol in Serie A di Gennaro Borrelli.
Eppure, come dicevamo, ad essere più pericolosa è stata proprio l’Udinese che già all’ottavo minuto aveva avuto la possibilità di sbloccare l’incontro con Nicolò Zaniolo che ha colpito l’esterno del palo, su assist di Jakub Piotrowski. Al 28’, poi, Elia Caprile (tra i migliori in campo) ha compiuto un miracolo: la deviazione di Alessandro Deiola sul tiro di Arthur Atta era diretta nello specchio. Al 36’ ci ha provato anche Piotrowski da appena dentro l’area, ma l’estremo difensore rossoblu ancora una volta si è fatto trovare pronto. A sei minuti dall’intervallo, poi, Atta ha sfiorato la rete in due occasioni nel giro di pochi secondi: prima il suo piattone finisce a lato di poco, poi di testa colpisce la traversa. In sei giornate i friulani hanno già colpito complessivamente quattro legni. Nel quarto d’ora finale, dopo l’1-1 di Kabasele, l’Udinese si è letteralmente divorata la vittoria. Prima è stato Zaniolo a fallire un gol a porta vuota su assist di Keinan Davis. In pieno recupero, invece, Vakoun Bayo ha mandato il pallone in curva dall’area piccola, dopo il doppio intervento della difesa sarda sulla conclusione di Davis.
Errori davvero pesanti, che andranno metabolizzati in fretta. Mister Kosta Runjaic avrà due settimane a disposizione per “rianimare” un gruppo uscito in ginocchio dal confronto con il Cagliari e per trovare qualche soluzione alternativa in vista dello scontro diretto a Cremona. Tra le priorità sicuramente ci sono gli schemi sui calci piazzati, che dovranno trasformarsi in un’arma in più per i bianconeri, come avvenuto nella passata stagione. Ma soprattutto è l’aspetto mentale che andrà curato particolarmente. Lucidità e freddezza, dovranno rimpiazzare nervosismo e frenesia. I principali nemici di questa Udinese.
(foto Petrussi)






































