Riproduzione riservata ©
Mentre in Italia il dibattito sugli stadi è ancora apertissimo, l’Udinese è prossima a festeggiare i 10 anni dalla ristrutturazione dello stadio Friuli. Il 17 gennaio 2016, infatti, in occasione della gara con la Juventus, fu inaugurato il nuovo impianto. Dopo una serie di investimenti, di importanti partnership e di grandi eventi – il prossimo è in programma giovedì alle 18.00 in occasione dell’inaugurazione della nuova Family lounge -, tutti gli sforzi del club bianconero si possono tradurre in numeri.
Nei giorni scorsi, infatti, l’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2025 che ha fatto registrare un utile pari a 2,9 milioni di euro. Un dato assolutamente positivo che consente alla famiglia Pozzo di guardare al futuro con fiducia.
Il patrimonio netto si attesta a 115 milioni di euro. In crescita sostanziale anche il valore della produzione che sale dai 120 milioni dell’anno passato agli oltre 141 milioni di questo esercizio. I ricavi dalle attività di player trading sono cresciute rispetto all’ultimo bilancio, generando plusvalenze per 72 milioni di euro rispetto ai 37 di un anno fa. Inoltre, il valore potenziale del parco giocatori si conferma considerevole e in crescita, stimabile in ben 244 milioni di euro e prevalentemente attribuibile a giovani talenti della rosa che rappresentano una solida base le stagioni a venire.
Ampiamente positivo ed in netta crescita anche l’indicatore EBITDA che tocca i 62,8 milioni rispetto ai 50 del precedente bilancio. Un dato, quello espresso dall’EBITDA, che conferma come Udinese Calcio sia un’azienda modello in termine di generazione di profitti. Come dicevamo anche lo stadio vanta un ruolo importante: genera ricavi per 9 milioni di euro tra matchday, hospitality ed eventi corporate. Un vantaggio importante per una realtà come l’Udinese che dal 1995 a oggi staziona stabilmente in Serie A.
(foto Petrussi)

































