di Barbara Castellini

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Se c'è un giocatore dell'Udinese che ha dimostrato grandi affidabilità e maturità in questo avvio di campionato è sicuramente Jaka Bijol. Il nazionale sloveno classe '99 – assieme a Marco Silvestri e Nehuen Perez – è sempre stato impiegato prima da mister Andrea Sottil e ora da Gabriele Cioffi. Possibile, quindi, che possa “rifiatare” proprio mercoledì in occasione della gara con il Cagliari valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, visto anche il recupero di Adam Masina. Intanto lunedì, ospite a Tv 12, ha raccontato le sue sensazioni in merito alla stagione. A cominciare da come i giocatori hanno vissuto il cambio in panchina.

Quando arriva un nuovo allenatore è sempre così. C'è più motivazione per tutti, per la squadra di fare di più, anche negli allenamenti. L'allenatore vede che il giocatore vuole giocare. È stata una settimana con più energia e già domenica penso si sia visto”.

Cioffi predilige la via del dialogo per il confronto quotidiano con i giocatori, a confermarlo è lo stesso Bijol.

Parliamo molto con lui, anche prima, durante e dopo gli allenamenti e in partita. È importante per dare motivazione, per dare energia. Per capire le cose nuove che vuole. È una cosa positiva, solo così possiamo migliorarci”.

Una necessità impellente, vista la classifica infelice.

Non è bene adesso, ma siamo ancora all'inizio di campionato. Penso allo scorso anno, quando siamo partiti molto bene, ma la conclusione non è stata così. Speriamo che quest'anno vada al contrario".

Tra tutti gli attaccanti affrontati finora, il cliente più ostico per Bijol è stato...

Di un altro livello per me è Osimhen”.

Infine una battuta sul calendario che vedrà l'Udinese impegnata sabato a San Siro contro il Milan.

Andiamo a Milano con la consapevolezza che non possiamo sbagliare niente. Si tratta di un'opportunità per vincere, non possiamo perdere questa occasione”.

(foto Petrussi)