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Quando le sensazioni positive trovano riscontro nei risultati è il primo segnale che la strada imboccata sia quella giusta. È ciò che sta accadendo all’Udinese che dopo il buon esordio sul difficile campo del Bologna (1-1), è riuscita a conquistare il primo successo interno sabato sera contro la Lazio (2-1). E lo ha fatto al termine di una prestazione molto convincente dal punto di vista sia difensivo – sono state concesse davvero pochissime occasioni al team di Marco Baroni – sia offensivo, come testimonia la larga supremazia in campo, minata soltanto dall’espulsione (dubbia) di Hassane Kamara al 23’ della ripresa. Il successo finale, comunque, certifica la crescita della formazione di Kosta Runjaic, attesa ora da un altro confronto casalingo contro il Como (domenica alle 20.45).
Nel frattempo, quattro punti nelle prime due giornate rappresentano sicuramente un bottino importante, alla luce anche di quanto accaduto sugli altri campi. Considerando i campionati dal 2014 solo in altre due circostanze l’Udinese è riuscita a bissare un avvio così strepitoso. La stagione 2021-2022, infatti, si aprì con il pareggio interno con la Juventus per 2-2 (al doppio vantaggio dei piemontesi firmato da Paulo Dybala e dall’ex Juan Cuadrado, risposero Roberto Pereyra su rigore e Gerard Deulofeu). E nella seconda giornata i bianconeri si imposero sul Venezia per 3-0 grazie alle reti di Ignacio Pussetto, ancora Deulofeu e Nahuel Molina a tempo scaduto. Nel match successivo i friulani allungarono la striscia espugnando il campo dello Spezia con una prodezza del neo-atalantino Lazar Samardzic. Fu il Napoli a interrompere la striscia positiva degli uomini di Luca Gotti imponendosi allo stadio Friuli per 0-4 alla quarta giornata. Il campionato si concluse con il dodicesimo posto.
Un inizio altrettanto promettente capitò nella stagione 2018-2019. L’Udinese esordì a Parma con un pareggio in rimonta per 2-2, mentre sette giorni dopo si impose in casa per 1-0 contro la Sampdoria (rete di Rodrigo De Paul). Nel turno successivo, a Firenze si registrò la prima battuta d’arresto (1-0). Nonostante diversi alti e bassi e due cambi in panchina – Julio Velazquez fu rimpiazzato da Davide Nicola, a sua volta costretto a lasciare il posto a Igor Tudor -, anche quell’anno l’Udinese finì dodicesima.
Corsi e ricorsi? Chissà, nel frattempo i tifosi si godono il momento e si preparano a “invadere” il centro sportivo Dino Bruseschi in occasione dell’allenamento a porte aperte in programma mercoledì dalle 10.30 (accesso dall’ingresso del Settore giovanile).
(foto Petrussi)









































