Riproduzione riservata ©
Ancora una squadra emiliana al cospetto dell'Udinese. Dopo il ko interno di sabato contro il Bologna, la formazione di Kosta Runjaic sarà impegnata sabato alle 15.00 all'Ennio Tardini contro il Parma per il tredicesimo turno di Serie A 2025-2026 (diretta solo su Dazn). I bianconeri cercheranno di riscattare la sconfitta con i felsinei, mentre il team guidato dal giovane Carlos Cuesta, è reduce dal convincente successo esterno contro l'Hellas Verona, deciso dalla doppietta di Mateo Pellegrino (già a quota 4 marcature in campionato). Quattro i punti che separano le due compagini, ma per i friulani è necessario dare un segnale "forte". Ecco come il tecnico bianconero ha presentato la sfida con i gialloblu.
"Sabato contro il Bologna abbiamo fatto degli errori evitabili, ne abbiamo parlato, ma l'obiettivo è ridurre al minimo questi errori. Purtroppo abbiamo preso delle decisioni sbagliate in determinati momenti. Inoltre non abbiamo sfruttato le occasioni create e abbiamo subito più gol di quelli che avremmo dovuto subire. Abbiamo perso cinque partite complessivamente, bisogna essere sempre concentrati. Nel corso dell'ultima partita abbiamo regalato la partita al Bologna. Dovremo lavorare in maniera attenta sabato. Non vedo l'ora di scendere in campo, abbiamo l'occasione di rifarci con il Parma. Che avversario mi aspetto? E' la squadra più giovane della Serie A, hanno buoni giocatori, hanno vinto meritatamente a Verona, giocheranno in casa e quindi potranno sfruttare l'energia. Hanno un approccio coraggioso alle partite, bisogna fare attenzione quando si affronta il Parma. Nelle transizioni hanno attaccanti giovani, che tengono bene i palloni, sono pericolosi sui calci d'angolo e sulle punizioni e sanno sfruttare bene le rimesse laterali. Bisogna mettere sul campo l'energia giusta. Sappiamo noi che siamo più forti rispetto la scorsa stagione, anche i risultati non lo stanno dimostrando".
Il rendimento di Alessandro Zanoli non sta rispondendo alle aspettative: "Sicuramente non aver fatto la preparazione a luglio e agosto ha inciso, ma è un ragazzo molto diligente. Sta lavorando molto su sè stesso, vuole diventare un giocatore-chiave per noi. Vuole confermarsi in questa posizione di esterno destro. E' un processo di crescita. E' un ragazzo molto veloce, gli piace proporsi in avanti. Sono assolutamente ottimista, ho piena fiducia in lui, come in tutti i ragazzi. Ho parlato con la squadra di alcune cose che non mi sono piaciute nel primo tempo, l'ho detto in maniera molto diretta. Zanoli è un nuovo giocatore, così come Zaniolo. Goglichidze è molto giovane, per esempio, ha causato un calcio di rigore, ma è in crescita. Okoye non ha giocato in gare ufficiali per quattro mesi. Stiamo lavorando in maniera intensa, ci vuole tempo. Non parlerei di crisi".
Ha lasciato perplessi l'atteggiamento dopo lo 0-2 con il Bologna, ci si aspettava un impatto diverso dai subentrati: "Ho sentito i fischi dei nostri tifosi che non sono stati d'accordo con le sostituzioni... Ma ogni partita fa storia a sè. Giovedì il Bologna ha vinto in maniera eclatante per 4-1 contro il Salisburgo, dimostrando di essere un'ottima squadra, con una difesa difficile da superare. Non è stato semplice per i nostri subentrati, non è facile avere subito un impatto positivo quando entri dalla panchina. Non abbiamo mostrato una grande reazione, bisogna comunque dimenticare questa partita. Al tempo stesso dobbiamo imparare dagli errori commessi, dopo aver subito l'1-0 abbiamo mollato. Era già successo a Roma. Non ero soddisfatto al cento per cento della prestazione di Keinan Davis, non è stato servito o i difensori sono riusciti a chiudere bene gli spazi. Mi aspetto di più da lui e da Nicolò Zaniolo, sono due giocatori che hanno già segnato, otto gol su 12 sono stati segnati dai nostri attaccanti, è un dato statistico importante. Bisogna essere più concentrati in tutte le fasi della partita, compresi i calci da fermo".
Ci si aspetta qualche contributo in più in termini di gol dai centrocampisti: "Sì, ma questo riguarda anche gli esterni, il loro contributo è molto importante quando si gioca con il 3-5-2. Zanoli, per esempio, è stato scelto per spingere sulla fascia destra. Ma ovviamente l'aspetto primario rimane la fase difensiva. Spero che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro".
Sul recupero di Thomas Kristensen, assente da oltre due mesi, Runjaic ha sottolineato: "E' da tempo che è fermo, si è infortunato in un calcio da fermo durante un allenamento. Questa settimana ha svolto due sedute, non complete, con la squadra. Non sarà a disposizione nè a Parma nè a Torino in Coppa Italia. Vorremmo convocarlo contro il Genoa (lunedì 8 dicembre, ndr). Ma bisogna prestare attenzione e ridurre al minimo il rischio di ricadute".
(foto Petrussi)

































