di Alessandro Craighero

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È durata meno dei previsti 90 minuti il derby giuliano tra Muggia 1967 U21 e Pro-Secco Primorje, sfida valida per la 17ª giornata del girone D di Terza categoria. Il direttore di gara, il sig. Massimo Di Gennaro della sezione di Trieste, quando mancavano circa 10 minuti al termine del match decide di mandare anzitempo tutti negli spogliatoi in quanto non più disposto ad ascoltare gli epiteti provenienti dalle tribune dello "Zaccaria". Al momento del triplice fischio gli ospiti erano in vantaggio per due reti a zero.

"È stata una situazione anomala - le parole del tecnico dei carsolini Lorenzo Biasin- la partita è stata maschia, molto combattuta, condita dalle solite proteste che fanno parte del gioco ma nulla di eclatante. Quando mancavano dieci minuti al termine della gara il direttore ha detto ai capitani che era stanco e non se la sentiva di continuare. Io sinceramente non ho sentito granché in quanto a Muggia le panchine sono dalla parte opposta delle tribune, comunque dopo la doccia c'è stato un tranquillissimo terzo tempo organizzato con la consueta ospitalità dai padroni di casa".

"Sono molto dispiaciuto per quanto successo -chiude Biasin- umanamente mi sono rammaricato vedendo la crisi che ha avuto il direttore di gara".

Tende a stigmatizzare l'episodio anche il vice allenatore dei rivieraschi Nicola Giannone: "Partiamo dal presupposto che a livello societario abbiamo massimo rispetto e fiducia nei confronti della classe arbitrale, a tal proposito abbiamo deciso di sanzionare giocatori e dirigenti che vanno oltre nei comportamenti in campo. In merito ai fatti di ieri tendo a sottolineare che non ci sia stato nessun fatto grave, nessuna invasione, nessun lancio di oggetti o altri gesti ingiustificati. A mio parere l'emotività ha prevalso sulla razionalità, abbiamo provato a negoziare un rientro pacifico sul rettangolo di gioco ma non c'è stato verso".

Giannone chiude con rammarico: "È stata una decisione inadeguata, anche i nostri avversari hanno confermato che è stata una scelta esagerata. Ovviamente sono molto dispiaciuto per il direttore di gara, spero che quanto successo lo aiuti in futuro a diventare più tollerante e che quanto successo faccia parte del suo percorso di crescita".