di Marco Fachin
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È una crisi che non ha termine quella della Triestina, che nella serata di giovedì ha inanellato la sua quinta sconfitta consecutiva in campionato.
Numeri impietosi, che non possono che portare a un solo esito: l'esonero di Michele Santoni. Impossibile, da questa situazione, riuscire a risollevare le sorti della squadra con la guida tecnica attuale.
Qualcosa si è rotto già da tempo, ma adesso è evidente come sia impossibile ripararlo. Urge cambiare al più presto e provare a uscire dalle zone nere il prima possibile, anche perché il fantasma di una stagione come quella di due anni fa ora è reale e ben più che uno spauracchio.
Dal punto di vista della prestazione, la partita di giovedì sera ha fatto vedere qualcosa di migliore rispetto alle uscite precedenti.
Pronti via e la Triestina però va di nuovo sotto a inizio match, subendo per la quarta volta su 5 incontri un goal nei primi 10 minuti di gara. Questa volta è Eros Pisano, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, a bucare Kelle Roos al 8'.
Reazione immediata dell'alabarda, che al 21' riesce a pareggiare con Jaron Vicario, imbeccato da Vertainen. 1-1 e inerzia del match che pare pendere ora dalla parte dell'Unione.
Così non è però, perché al 33' passa di nuovo il Lumezzane con Iori, abile a spedire in rete un cross per il 1-2, risultato con cui si va al riposo.
Nella ripresa la Triestina attacca a testa bassa, crea un paio di occasioni, fino a che non riesce a pareggiare di nuovo con Struna al 59'. Angolo di D'Urso sulla testa del difensore che insacca.
Da lì ancora Triestina, vicina al vantaggio con Correia che coglie però la traversa. E come nei peggiori incubi, sul ribaltamento di fronte gli alabardati si trovano di nuovo sotto.
È il 70' quando Taugourdeau, da fuori area, fa partire un tiro imparabile per il portiere di casa, riportando avanti per 2-3 gli uomini di Arnaldo Franzini.
C'è ancora tempo per una ghiottissima occasione nel recupero per Voca, che però la spreca malamente.
Finisce così, con la quinta sconfitta di fila e tanti fischi da parte della curva. Da domani si volta pagina e dovrà iniziare un nuovo corso per l'Unione, che porti la Triestina innanzitutto via dai bassifondi della classifica. E andrà fatto già a partire dalla trasferta di domenica a Trento.



































