di Marco Fachin
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Il 32° turno nel girone C della Serie D certifica che il Treviso è ancora vivo e lotterà fino in fondo per la vetta e, conseguentemente, per la promozione in Lega Pro.
Non era certamente facile a Caravaggio, in casa di una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, in caduta libera da qualche tempo, ma che comunque ha dei valori tecnici di buon livello.
Missione compiuta per gli uomini di mister Carmine Parlato, non senza patemi però. Andato in vantaggio al 4' con capitan Aliu, il team della Marca si è trovatp in superiorità numerica al 24' (espulso Scuderi), ma ha subito il pari dei bergamaschi con Barazzetta al 50' del primo tempo.
Seconda frazione all'attacco, fino al goal vittoria di Videkon al 90'. Biancoazzurri (a quota 62) che rimangono cosi attaccati al treno promozione, distanti 4 lunghezze dalla capolista Dolomiti Bellunesi (vincente per 1-3 a Montecchio).
Se l'è vista brutta anche il Cjarlins Muzane, con gli uomini di Zironelli che non sono riusciti ad approfittare a pieno del clamoroso stop interno del Villa Valle (battuto per 1-4 dal Brian Lignano).
Contro la Real Calepina i friulani della bassa non sono andati oltre al 1-1 al "Della Ricca", acciuffando il pari al 95' con Fodé Camara. Goal che ha riequilibrato quello ospite di Tosini al 20' su calcio di rigore.
Celeste-arancio così a quota 50 in classifica e a -2 dalla zona playoff, per la quale è tornata in lotta anche la Luparense, vincente a Mestre sugli arancio-neri.
1-2 il punteggio in favore dei "lupi" padovani, grazie alla doppietta di Osório (al 22' e al 26'), con cui hanno risposto al vantaggio di Marcandella al 14'.
Un risultato che certifica il momento di flessione per i ragazzi di Romano Perticone, fermi a 48 punti, a -4 dai playoff e raggiunti in graduatoria proprio dai rossoblu di Alessandro Pontarollo.



































