di Marco Bisiach

Mister Gianni Longo attendeva con una certa ansia l’incrocio del “Bonansea” con il Sant’Andrea San Vito. Perchè se la sua Azzurra, dall’esordio in Coppa Regione fino ai primi minuti del nuovo campionato di Prima categoria, si era espressa sempre in crescendo, ci voleva ancora una verifica di peso per capire davvero l’identità della squadra.

E quella verifica poteva essere appunto lo scontro contro una delle formazioni più attrezzate e ambiziose del lotto, come la squadra giuliana. Ecco perché il 4-0 dell’Azzurra sul Sant’Andrea San Vito vale per i goriziani forse molto di più dei soli tre punti guadagnati in una classifica che li vede ancora al primo posto e a punteggio pieno.

Sono arrivate soprattutto risposte molto importanti per noi – dice Longo -, e ne siamo molto orgogliosi. Il Sant’Andrea San Vito non ha mai nascosto di aver lavorato in estate per costruire un progetto vincente, puntando al salto di categoria, e si tratta di una squadra molto, molto forte. La nostra però è stata una prova di maturità: abbiamo vinto in modo meritato con personalità e spirito di sacrificio, sapendo soffrire e tenere duro nel momento in cui i nostri avversari hanno dato tutto per recuperare lo svantaggio”.

Alla fine a riempire il tabellino sono stati il solito implacabile Lorenzo Selva (doppietta per lui) ma anche il nuovo arrivato Ambrož Klančič e il rientrante Nik Bizjak Batistič. “Sono particolarmente contento del suo gol, perché tornava a disposizione dopo aver lavorato a lungo in estate per recuperare da un infortunio, è un ragazzo di qualità e se lo meritava – dice Gianni Longo -. Ma in generale sono contento di tutti, e il fatto che riusciamo a mettere diversi giocatori nelle condizioni di segnare significa che la strada è quella giusta, che il gioco da i suoi frutti”.