di Massimiliano Bazzoli

Sono stati e lo sono ancora giorni di passione per il sodalizio biancoazzurro, dopo un' agognata quanto meritata salvezza in serie D strappata con le unghie e con i denti e qualche osso rotto(vero portieri Saccon e Ioan?) in un drammatico epilogo nello spareggio con il Portogruaro ecco d'improvviso all'indomani del match decisivo palesarsi il concreto il “baratro” della sparizione dai radar del calcio friulano di una delle società( nel suo piccolo) più gloriose.

La scelta del Presidente Sandro Midolini di abbandonare il timone della società per motivi personali prevalentemente lavorativi con le logiche conseguenze, lascia sgomenti ed increduli non solo i tifosi nostrani (purtroppo sempre meno ad onor del vero), ma pure gli addetti ai lavori ed il movimento del calcio regionale tutto in primis il Presidente della stessa FIGC Friuli Venezia Giulia Ermes Canciani.

Nei giorni successivi all'annuncio diramato ufficialmente ai media, ai social ed agli organi di stampa dal Presidente stesso si cerca di fare il possibile per fare rientrare Midolini dalla sua decisione che però pare impresa disperata perché irrevocabile. Non ce ne voglia il Presidente, ma chi scrive come tanti altri hanno ancora più d'una riserva sulle motivazioni alla base di una tale rinuncia ed una scelta così dolorosa dopo aver combattuto contro tutto e tutti per il mantenimento della categoria. Comunque la vita va avanti, ci mancherebbe e quando il tempo stringe e lascia pensare ad uno stadio, il “Beppino Tonello” in disuso in cui proliferano le erbacce, con il fantasma di un pallone sgonfio che aleggia tra gli arbusti, avamposto di un oblio incombente ecco arrivare il classico raggio di luce in fondo al tunnel. Insomma anche nel paese della Bassa vita c'è!

Ci sono ancora persone volonterose che vogliano e sappiano mettersi in gioco con un progetto sì “ridotto” rispetto ad una roboante serie D, ma questo non è certo il termine giusto, “razionale” ecco! Questo sì, perché con razionalità vogliono ripartire con un' “idea” più consona ed adeguata a quelle che sono aspettative e realtà attuali del paese. Questo gruppo ci crede così tanto che “sfida” l'ex Presidente oramai, che in un primo tempo non concede matricola FIGC e denominazione di ASD Torviscosa e questi non si abbattono e pre iscrivono la società con un soggetto nuovo “Tor di Zuin 2023” corredato pure dal simbolo che raffigura la cartina topografica del territorio comunale in blu su sfondo bianco pronti e determinati a ripartire comunque forti pure di contatti positivi già instaurati con l'amministrazione comunale proprietaria dell'immobile.

Ma il buon senso fortunatamente prevale e l'ultimo “regalo” del dimissionario Sandro Midolini, che abbandona dopo 8 anni di presidenza e quasi una ventina da vice presidente, è l'accordo raggiunto in questi caldi giorni agostani con il subentrante Pasquale Russo lasciando così la matricola storica FIGC 52780 e la denominazione classica alla squadra biancoazzurra ASD Torviscosa che per lo meno non avrebbe dovuto comunque cambiare i colori sociali. Così dopo numerosi anni nell' élite del calcio regionale, il Torviscosa ripartirà con nuovo impeto e slancio dal campionato di Seconda Categoria riassaporando il “piacere” di derby ormai persi nei meandri del passato con Malisana, Porpetto, Terzo e altri ancora che riporteranno lo sport, nella fattispecie il calcio protagonista comunque nel paese della Bassa e non importa la categoria, l'importante è che sul prato verde si torni a correre dietro ad un pallone, salvaguardando la felicità di grandi e piccini per lo sport più popolare al mondo. Al nuovo gruppo dirigente non rimane che augurare un buon lavoro ed un bocca al lupo per il prosieguo.