di MASSIMO DI CENTA
RIVE D’ARCANO FLAIBANO – TOLMEZZO 1 - 2
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GOL: st 20’ Gregorutti (rig.), 36’ Motta, 50’ Davide Fiorenzo.
RIVE D’ARCANO FLAIBANO: Peresson, Tomadini, Vettoretto (26’ st Kuqi), Colavetta, Clarini D’Angelo, Cozzarolo, Alex Fiorenzo (17’ Foschia), Petris, Nardi (24’ st Davide Fiorenzo), Kabine, Grizzo (41’st Minighini). A disposizione: Ciani, Bastiani, Alessio, Filippig, Ruffo. All. R. Cocetta.
TOLMEZZO: Cristofoli, Nait, Gabriele Faleschini, Micelli (36’ st Romanelli), Rovere, Persello, Carew (42’ pt Beltrame), Fabris, Motta, Gregorutti (38’ st De Giudici), Sabidussi (16’ st Solari). A disposizione: Zanier, Candoni, Maion, Nagostinis, Vidotti. All. M. Serini.
ARBITRO: Vendrame (Sez. Trieste) ASSISTENTI: Tortolo (Sez. Basso Friuli) – Buonavitacola (Sez. Gradisca d’Isonzo).
NOTE: espulsi Cristofoli (42’ pt) per fallo da ultimo uomo) e Rovere (38’ st) per doppia ammonizione. Ammoniti Cozzarolo, Clarini D’Angelo, Davide Fiorenzo, Micelli, Gregorutti, Beltrami e Zanier dalla panchina. Angoli 4 a 3 per il Rive d’Arcano Flaibano Recupero 2’ e 8’.
FLAIBANO. Il Tolmezzo espugna anche Flaibano e infila l’undicesima vittoria di fila: è una prova di forza quella dei carnici, che giocano in 10 per oltre un tempo e addirittura in nove dal 38’ della ripresa ma alla fine escono con tre punti che se non possono essere una sentenza, con quasi un girone tutto da giocare, sicuramente scoraggiano la concorrenza e aumentano l’autostima dei ragazzi di Serini. Una vittoria che ha il marchio di fabbrica delle grandi squadre e che nasce da una straordinaria prova del collettivo, in cui ognuno fa in pieno il proprio dovere e anche qualcosa di più, visto che per tutto il secondo tempo la formazione ospite gioca in 10. Eppure, anche quando rimane con l’uomo in meno, la capolista non molla un centimetro, perché è forte nelle gambe e nella testa. Quando il direttore di gara espelle Cristofoli (fallo da ultimo uomo fuori area su Nardi lanciato verso la porta) il Tolmezzo non cambia assetto, perché Serini non rinuncia a una punta (come spesso succede). In porta andrà il 2005 Beltrame che sbriga con sicurezza il poco lavoro proposto dalla produzione offensiva degli avversari. Prima frazione senza grandi sussulti, coi primi della classe che controllano e il Rive che non alza mai il ritmo. Sono di Sabidussi (bravo Peresson a mettere in angolo la conclusione dal limite) e Clarini D’Angelo (reattivo Cristofoli sul tocco sotto misura del difensore locale) le occasioni più importanti. Nella ripresa, il Rive non riesce a sfruttare la superiorità numerica, perché il Tolmezzo copre benissimo ogni zona di campo, con Persello e gli esterni bassi dietro che non sbagliano nulla, Micelli che ha l’argento vivo addosso e tampona e riparte e poi Motta e Gregorutti che ogni volta che entrano in azione fanno sempre cose importanti. Al 20’, proprio Gregorutti va via sull’out di sinistra, si accentra e quando sta per calciare Clarini D’Angelo lo tocca da dietro. Dal dischetto il “Grego” spiazza Peresson e firma il vantaggio. La reazione del Rive è davvero poca cosa e il Tolmezzo quando può schizza in avanti: un diagonale a mezza altezza di Motta chiama il n. 1 dei padroni di casa a un bell’intervento, ma è solo il prologo al raddoppio che arriva al 36: super Motta va via in contropiede solitario e da dentro l’area in diagonale giustizia Peresson. Partita che sembra chiusa, ma 2’ dopo Rovere becca il secondo giallo e accende il finale: il Rive si riversa in avanti con poca lucidità e troppo disordine, con la difesa tolmezzina che non va mai in affanno. Un guizzo di Davide Fiorenzo serve solo ad accorciare le distanze, ma il punteggio non cambia più. E il Tolmezzo, ora, vola: la più vicina, il Casarsa, è dietro di otto punti: un solco non decisivo ma sicuramente importante.
Nella foto di copertina l'esultanza del Tolmezzo a fine gara



















































