di Francesco Tonizzo

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Con il comunicato ufficiale numero 340, la Lega Nazionale Dilettanti ha anticipato che non sarà più obbligatorio schierare giovani calciatori fuoriquota, nella stagione 2025/26, in Eccellenza e Promozione, mentre la serie D è rimasta fuori da questa disposizione.
Tale decisione rappresenta un cambiamento epocale nel calcio dilettanti, dal momento che l'imposizione dei giovani under20 era in vigore da tempo.

La volontà del Governo del calcio dilettantistico rimane quella di sviluppare l'attività sportiva dando modo alle società di impiegare calciatori appartenenti a prestabilite fasce di età, senza più l'obbligo di schierare un numero minimo di giovani, intesi come "fuoriquota" in determinate annate di nascita.
Dal 1° luglio 2025, anche in relazione all'abolizione del vincolo sportivo, toccherà esclusivamente ai vari Comitati Regionali e Provinciali definire le regole di impiego dei giovani calciatori per l'intera durata delle gare nei campionati di Eccellenza e Promozione. Un'autonomia gestionale che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere di adattare le regole da imporre alla logistica e alle necessità dei diversi territori.

Nel caso di espulsioni o infortuni, le squadre non saranno tenute a rispettare l’impiego obbligatorio dei calciatori giovani. Significa che se una squadra restasse in inferiorità numerica per cartellini rossi o avesse già esaurito i cambi disponibili, non sarebbe più obbligata a mantenere il fuoriquota in campo. Inoltre, per le competizioni nazionali come la fase finale della Coppa Italia e gli spareggi per l’ammissione alla Serie D, potranno partecipare tutti i calciatori registrati che abbiano compiuto 15 anni, senza limitazioni relative all’età.