di Marco Bisiach
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In ogni partita risiedono verità differenti, anche una sconfitta può offrire spunti e aspetti positivi. Però dopo il ko per 3-2, in casa, contro la Maranese, il bicchiere del Sovodnje pare mezzo vuoto piuttosto che mezzo pieno, e questo perché alla delusione del rovescio interno (arrivato peraltro dopo un bel primo tempo) si sommano le preoccupazioni per quel che potrà essere nelle prossime uscite, tra squalificati e infortunati.
Lo racconta chiaramente mister Roberto Veneziano. “Non è facile analizzare questa partita – dice l’allenatore del Sovodnje -. Certo quando giochi un buon primo tempo e sei in vantaggio, ti aspetti che le cose possano andare bene. Invece noi siamo rimasti in dieci uomini per l’espulsione di Marco Predan, che perderemo anche per le prossime partite, e siamo stati recuperati e superati”.
Non manca qualche nota positiva – “I ragazzi hanno giocato bene nei primi quarantacinque minuti, malgrado fossimo scesi in campo con alcune assenze importanti”, dice Veneziano -, però nel complesso la delusione c’è. “Le cose si sono messe male perché abbiamo concesso degli errori evitabili – spiega il mister -. E visto che di fronte avevamo un avversario di qualità come la Maranese, siamo stati puniti. Quando chi hai di fronte può contare su un elemento come Bojan Dukic, non è facile contrastarlo sulle palle inattive. Ed in effetti abbiamo pagato dazio”.
La preoccupazione di Veneziano va però all’immediato futuro. In casa de La Fortezza Gradisca il Sovodnje avrà l’occasione per il riscatto, ma le premesse non sono quelle ideali. “Avremo a disposizione solo quindici giocatori, e dunque pochi cambi a livello di elementi di movimento – dice l’allenatore -. Peraltro preoccupa l’infortunio di Danjel Cerne, che deve verificare l’entità del problema al collaterale del ginocchio: nella migliore delle ipotesi, ci dovremo rinunciare per un mesetto”.

































