di Marco Bisiach

Il girone d’andata de La Fortezza Gradisca nel gruppo C di Prima categoria è stato un percorso dai due volti, quasi opposti. Positivo e addirittura per certi versi sorprendente nella prima parte, con la classifica che di conseguenza sorrideva, negativo per ciò che concerne i risultati nella seconda. Così la sosta invernale e l’arrivo del nuovo anno hanno visto una squadra un po’ a metà del guado, al limite tra la zona playout e quella salvezza, con un’identità e un ruolo non ancora così definiti in questa stagione.

Vediamo i numeri dei gradiscani. La posizione è la nona, a centro classifica, ma considerando le tante retrocessioni e l’ampia zona spareggi salvezza, una posizione affatto tranquilla. Quattordici sono i punti raccolti in 13 partite, con 4 vittorie (tutte nelle prime sette giornate), 2 pareggi e 7 sconfitte, di cui quattro di fila prima della sosta. La Fortezza ha una difesa quasi in linea con quella delle migliori del girone, ma anche un attacco troppo poco prolifico. Sono infatti appena 17 i gol messi a segno, quarto peggior dato dopo quelli di squadre come Cormonese, Costalunga o Turriaco 1922 che oggi sono in grossa difficoltà sul fondo della classifica.

Ciò che più colpisce delle statistiche della formazione isontina, però, è come detto il cambiamento occorso durante l’autunno. Tredici punti raccolti nelle prime sette giornate, con un rendimento piuttosto costante, e poi appena un punto nelle successive sei, quello frutto del pareggio per 2-2 contro la Bisiaca Romana.

Quale è allora il vero volto de La Fortezza Gradisca? Di certo l’obiettivo di inizio stagione non era lottare con le squadre di vertice, ma il trend pre-natalizio dovrà essere invertito anche per non rischiare di scivolare verso il fondo della graduatoria, e guadagnarsi la salvezza che sarebbe un traguardo ancora una volta storico per una realtà che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante.