“Di padre in figlio”. Recita così uno dei motti sulle sciarpe dell’Inter. No, tranquilli, non stiamo parlando di campionato di Serie A. Mi riaggancio a questo motto, pensando a quando il calcio è un affare di famiglia e la “povera” moglie e mamma ascolta ogni giorno il tema calcio tra marito e figli. Più o meno accadrà questo in casa Peirano. Il papà in questione è Giancarlo, mister conosciuto e apprezzato in tutto il Friuli. In Carnia è conosciuto come allenatore dopo aver centrato il doppio salto dalla terza categoria alla prima sia con l’Edera prima che con la Stella Azzurra poi, negli ultimi anni. Buoni anni poi con la Nuova Osoppo e nell’ultimo campionato con i Mobilieri. Un ambiente quello gialloblu che si sposa perfettamente con le idee del mister. Un campionato tranquillo, condotto al quarto posto finale, con una squadra giovane dove c’è la giusta dose di esperienza che ha portato a ottimi risultati a Sutrio. Da anni infatti si svolge un lavoro certosino, con giovani poi lanciati in Prima squadra, senza paura dal mister Peirano che con la tua sapiente esperienza li ha condotti a farsi conoscere e apprezzare in tutta la Carnia. Pensiamo ai vari Rudy Di Lena, Damiano Valle, Matteo Fumi, per esempio, giusto per fare alcuni nomi. E quindi da qui si ripartirà. Per farli crescere ancora. Certo sul mercato sono molto attenti a Sutrio, ma nessun dramma se non dovesse arrivare gente nuova. La squadra c’è, il mister si dichiara soddisfatto ma se arriva l’occasione perché no! E in questo senso arriviamo al punto. Mister Peirano sta cercando di convincere Aron (classe 2000) suo figlio a vestire la maglia gialloblu. Per rimettersi in gioco dopo le esperienze importanti con l’Itala San Marco (con mister Zoratti). Ma anche con Ancona e Donatello. Centrocampista con spiccate doti tecniche. Senza dimenticare l’esperienza come match analyst in quel di Venezia. E quindi, in famiglia poi, si continuerà a discutere di calcio, magari Carnico?

Giancarlo Peirano
Suo figlio Aron