Tagliare il glorioso traguardo dei cento anni di attività per una squadra del Carnico è un vero orgoglio. Se poi il paese è piccolo, senza settore giovanile, il motivo di orgoglio raddoppia. La società in questione è l’Amaro. Grande impegno in tutti questi 100 anni, tanti presidenti e dirigenti che si sono susseguiti fino ad oggi hanno sempre cercato di dare tutto se stessi per tenere alto il nome della squadra. La gente del paese poi. In tutti i paesi della Carnia si sa, l’identità e il senso di appartenenza viene prima di tutto. Ci si rimbocca le maniche e si riparte. Come quest’anno. La squadra è rimasta unita nonostante la retrocessione e varie vicissitudini in campo. Ma non ha mai mollato. Il sogno è rivivere i fasti di quella grande squadra che ha raggiunto il top con gli scudetti conquistati negli anni 1990-1991. E nelle scorse settimane c’è stata grande festa per rivivere questi primi 100 anni. Giocatori del presente e del passato, dirigenti, presidenti e tifosi. Tutti insieme a far la giusta festa che un paese come Amaro merita. Senza dimenticare uno sguardo sul mercato. A rinforzare la squadra per ritentare immediatamente la risalita in prima categoria. Riconfermato il mister che ha finito il campionato, Massimo Pittoni, si guarda al mercato in entrata. Ed ecco i primi colpi. In attacco Anis Saliu dalla Stella Azzurra, che si è messo ben in mostra in quel di Gemona. Poi puntella la difesa con Pierre Franco dalla Moggese, giocatore duttile che ricopre più ruoli in difesa e centrocampo. Si copre anche in porta pescando dagli svincolati con Alessandro Tessitori. E soprattutto c’è la conferma anche di Robert Argenta. Sul fronte partenze salutano Gabriel Bego ( Cavazzo) e Massimiliano Temil ( Cedarchis). Vedremo poi le decisioni che prenderà Ivan Voltan, su di lui il Fusca. Ma intanto si pensa a festeggiare anche e quindi…Auguri all’ Asd Amaro, per altri 100 anni e più in questo Carnico!




































