di REDAZIONE
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Allo stadio comunale "Attilio Visintini" di via Raffaelo Sanzio di Trieste va in scena lo scontro tra la prima e la terza forza del campionato di Seconda categoria girone D: il San Giovanni opposto all'Unione Friuli Isontina di Capriva del Friuli (Moraro e San Lorenzo Isontino) .

I locali si destreggiano bene sul proprio sintetico e la sfera gira come dovrebbe tant'è che l'UFI resta annichilita, sorda a qualsiasi richiamo tecnico-tattico e incapace di produrre azioni di rilievo.
Di questo status ne approfitta l'undici di Matteo Tropea, il tecnico rossonero, che dalla panchina imprime velocità alle manovre dei suoi.
E così al 14' (pt) Federico Aiello si inventa l'eurogol dell'1 a 0 con uno splendido tiro al volo su lancio lungo e rete di Alessio Cepparulo gonfiata nella parte bassa a destra.
Al 31' il "numerouno" caprivese si supera e salva con un doppio intervento la propria porta sulle insidiose azioni di Yahya Adam.
Al 39' Adam viene atterrato in area da Simone Venica. Il direttore di gara, Kristian Kosir (sezione Aia di Trieste) decreta la massima punizione: rigore trasformato al 40' (pt) da Francesco Gridel.
Sul 2 a 0 per i padroni di casa si chiudono i primi quarantacinque minuti del match.

Il secondo tempo è altra musica e il gioco degli isontini è preminente, lineare e con un'ottima circolazione di palla tant'è che subito, al 6' (st), accorciano su rigore trasformato da Giovanni Vanzo.
Un monumentale Terri Chiabai, classe 1976 (48 anni!), argina in più occasioni le velleità offensive sangiovannite e con i suoi compagni che continuano a macinare gioco in avanti ma senza i frutti sperati atteso che gli attaccanti restano incastrati nelle maglie difensive triestine.
Nel momento migliore dei granata arriva la batosta finale. Il 3 a 1 realizzato su punizione di Florent Berisha con grosse responsabilità del portiere caprivese, mal piazzato e con una barriera "debole".
Col successo odierno il San Giovanni è primo nel raggruppamento e a 20 punti; l'Unione Friuli Isontina resta ferma a 15 punti.
Da segnalare, di contorno, la cornice folkloristica del tifo locale (da serie A) che ha accompagnato, senza soluzioni di continuità, le gesta dei rossoneri.


































