di Mattia Piovesan

Una partita più equilibrata di quanto si pensasse a San Giorgio di Livenza. La Giussaghese Young dimostra di essere squadra ostica, da non sottovalutare, malgrado la giovanissima età media. E mister Finco in conclusione lo sottolinea: è mancata l’esperienza. In effetti, è al 92° che la Sangiorgese raddoppia e porta a casa un risultato che sembrava ormai essere indirizzato sul pareggio. Sarebbe stato un punto d’oro per i gialloblu, un punto che avrebbe dato morale dopo la lunga serie di sconfitte che proseguono dalla quarta giornata. E invece, la beffa è di Marsonetto, assolutamente MVP del match con un assist e il gol da mattatore, oltre alla spessa prestazione di sostanza che insieme a Riccardo Boatto ha dimostrato.

La partita si mette sin da subito in discesa per la Sangiorgese, con il gol al 10° di Comin che da calcio d’angolo stacca e mette alle spalle di Vit. E tuttavia la Giussaghese è in partita, e si fa vedere dalle parti di Pasqual spesso e volentieri, un Pasqual che si dimostra effettivamente non essere troppo concentrato. Il primo tempo è equilibrato, ai punti il pareggio è il risultato più corretto: Gobbo sfiora il gol al 45° con un tiro al volo di poco fuori, Soncin poco prima di lui spreca un’occasione simile dal lato opposto. Dopo l’ottimo primo tempo di Cortello e della Giussaghese in generale, il centrocampo della Sangiorgese dimostra l’ottima qualità di cui dispone, arrivando spesso e volentieri nei pressi di Vit, che si rende protagonista in qualche azione dei neroverdi. Se Rubin non riesce a colpire è soprattutto per la prestazione maiuscola del giovanissimo Fontanel, che come un veterano coordina la difesa e si impone su più di qualche giocata.

Alla fine, come detto è la giocata del singolo a determinare il risultato. Ottime notizie per la Sangiorgese, che aggancia l’Evolution Team, a riposo questo weekend, ma soprattutto 3 punti guadagnati su Zerman, che perde con Basso Piave, e Calcio la Ronca, che fa lo stesso con Pramaggiore. La Giussaghese Young non deve disperarsi, anche se questa sconfitta brucia: c’è tutto il tempo, e tutta la qualità, per migliorare.