di Marco Bisiach

Il 2-0 sul campo della Sanvitese nella settima giornata del campionato d’Eccellenza ha lasciato parecchio amaro in bocca alla Pro Gorizia. Non solo perché ha interrotto subito quella che poteva essere una risalita, dopo il successo contro il Fiume Veneto Bannia, ma anche perché il ko è arrivato al termine di una prestazione che avrebbe potuto meritare ben altro esito.

Ne è convinto mister Luigino Sandrin, che non a caso si dice non poco “arrabbiato” per lo stop dei suoi. “Abbiamo fatto davvero una buona partita e il risultato è bugiardo, siamo stati puniti dagli episodi – dice – Se devo rimproverare qualcosa ai miei, in un primo tempo giocato molto bene, è di non aver segnato almeno una rete, che avremmo meritato. Anche nel secondo tempo la partita è proseguita sul filo dell’equilibrio, ma gli episodi hanno fatto la differenza”.

Tra questi, un gol annullato alla Pro Gorizia che i biancoazzurri ritengono fosse regolare, e poi l’infortunio in uscita del portiere Lorenzo Fabris che ha spianato la strada al vantaggio pordenonese, e ancora un rigore “solare”, secondo i goriziani, che non è stato assegnato. Insomma, accanto ai meriti e al cinismo della Sanvitese, e alle carenze in fase realizzativa di una Pro che sin qui ha insaccato solo tre reti in campionato, anche una buona dose di sfortuna.

Il rammarico sta proprio nel fatto che la prestazione è stata di livello, ma in questo momento veniamo castigati alla prima situazione, e alla fine ci ritroviamo spesso a non raccogliere niente – dice ancora Luigino Sandrin -. Io però sono molto sereno, perché guardo a quello che la squadra sta mostrando di poter costruire, e spero solo che la rabbia che tutti avevamo in corpo negli spogliatoi alla fine di questa partita possa trasformarsi in energie positive in vista del prossimo match”.

Prossimo match sulla carta decisamente complicato, visto che domenica al “Bearzot” arriverà un Codroipo in palla e quarto in classifica, reduce dal pareggio con il Tamai.