di Mattia Piovesan

Foto: Paolo Benvenuto

Uno 0-0 privo di troppe emozioni quello tra i biancocelesti e la capolista decaduta Borgoricco. I rossobiancoblu sono la rappresentazione prima della difficoltà di mantenere il focus e la forma fisica per tutta la durata del campionato: fino a qualche mese fa, la squadra di Camposampiero sembrava imbattibile, in volata verso la vittoria dello scudetto, mentre ad oggi sono sette i punti che la distanziano da Conegliano.

In ogni caso, Sandonà sa benissimo che non si sta trovando davanti una squadra qualsiasi, e approccia la partita allo Zanutto con la testa giusta, con la volontà di attaccare. La partita sembrerebbe poter cambiare nel momento in cui Meitè viene cacciato fuori con un doppio cartellino giallo, lasciando in 10 la sua squadra al 34° del primo tempo. Sandonà però non sembra riuscire ad approfittarne efficacemente, trovandosi spesso sulla situazione di poter pungere ma senza esserne in grado. Tant’è che nella ripresa è Borgoricco ad uscire, con Carli tra i più attivi, annullato da Battaiotto.

Come per la partita a San Biagio di Callalta che ieri vi abbiamo raccontato, quindi, reti inviolate. Se lì le distanze rimangono invariate, anche qui accade lo stesso, con la grande differenza che tuttavia Conegliano allunga sulla squadra di Siciliano grazie alla doppietta in quattro minuti dell’uomo per cui ormai non ci sono più aggettivi, Sottovia, contro Liapiave. Giorgione e Godigese sciupano un’altra grande opportunità, perdendo contro il Vittorio Falmec il primo e pareggiando con la Julia la seconda.

Detto questo, ora Sandonà deve rimanere concentrato. La freddezza, a questo punto della stagione, con 6 gare al termine, è fondamentale. Domenica si dovrà andare all’Opitergium per la sfida con la LeO, forte di 10 risultati utili consecutivi grazie al pareggio con la Marosticense: forse una delle squadre peggiori da affrontare in questo periodo. Freddezza e concentrazione: questa, senza dubbio, la ricetta per la vittoria.