di Mattia Piovesan
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“Partita finisce quando arbitro fischia”. Una delle citazioni più famose del calcio conosciuto, quella di Vujadin Boskov, si può applicare non solo per le singole partite, ma anche per un intero campionato. Già perché nemmeno il campionato è finito sinché l’arbitro non decreta la fine dell’ultima partita all’ultima giornata, quella che si giocherà domenica 13 aprile e che vedrà in campo Sandonà per l’atto finale di una stagione vissuta ad alti ritmi, che ha portato alla vittoria della coppa Italia Eccellenza Veneto e che ha permesso ai biancocelesti di giocarsi il tutto per tutto proprio nell’atto conclusivo.
Già perché nulla più, ormai, è tra le mani della squadra di Siciliano, seconda in classifica a tre lunghezze dalla primatista Conegliano. Tre lunghezze può voler dire solamente una cosa: che si deve vincere e si deve sperare. Si deve sperare che dall’altra parte Borgoricco non solo fermi, ma vinca direttamente contro i gialloblu, perché anche solo un punto decreterebbe la fine delle possibilità di giocarsi l’accesso diretto alla D.
È in realtà un buon momento per Sandonà, che domenica avrà Cavarzano, a livello di risultati e di gioco espresso: si vince da tre partite consecutive, si fa risultato da ben 13 di fila. Questo però non ha permesso di stare allo stesso passo di un Conegliano schiacciasassi, che ha trovato nel bomber Sottovia un campione in grande spolvero, tanto che a livello nazionale in Eccellenza non c’è nessuno che abbia segnato più gol di lui. De Stefani, dal canto suo, sembra essere tornato ai livelli visti per gran parte del campionato: suoi quattro dei sette gol segnati nelle ultime tre partite vinte.
Forse lui è il simbolo di una squadra che non ha nessuna intenzione di mollare nemmeno un centimetro. Questa è la gara definitiva, l’ultima, ma nel calcio non è mai detto nulla: Siciliano e i suoi ragazzi non molleranno finché l’arbitro non avrà fischiato e, se sarà, giocheranno anche gli spareggi nazionali con la testa della grande squadra che ha sempre dimostrato di essere.



































