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Un pomeriggio domenicale segnato dal maltempo e soprattutto dalla bora, che ha colpito tutti i campi di Trieste ed in quello di San Giovanni non c’è stata eccezione. Le folate hanno reso il match difficile da interpretare e non hanno permesso al San Giovanni di sfruttare l’occasione per vincere in casa, causa anche un ottimo Zarja che si è ben difeso in campo.
Primo tempo
Il match è iniziato con lo Zarja a favore di vento e proprio le folate l’hanno spinto verso la porta, infatti la squadra di Lakoseljak è stata quella che a livello di occasioni ha impressionato di più nel primo tempo. Sono state varie le occasioni creata dai biancorossi, ma non è arrivato nulla di abbastanza concreto per spaventare la difesa dei padroni di casa che in qualche modo si sono arrabattati ed hanno evitato i pericoli peggiori.
Qualche folata offensiva e non solo di vento l’hanno prodotta anche i padroni di casa, per l’occasione vestiti di giallonero, che però già al 24esimo hanno dovuto sostituire il secondo “top scorer” della squadra. Infatti per un dolore dopo un colpo subito in campo il 10 Muiesan è stato costretto ad uscire, al suo posto Nonis ha fatto entrare Camara che però ha avuto difficoltà ad incidere per tutto il match.
Secondo tempo
Dalla ripresa si vede fin da subito un San Giovanni diverso, che con il vento in poppa spinge parecchio. Oltre a dei cross velenosi nell’area dello Zarja, sono arrivate anche un paio di occasioni limpide che però sono state perfettamente disinnescate dal numero 1 dei biancorossi, infatti Flego ha risposto in maniera ottimale in un paio d’uscite. Dubbio un fuorigioco fischiato dall’arbitro Zoratti della sezione di Udine ai danni del Sangio, veementi le proteste dei casalinghi.
Un episodio che ha segnato il match è l’espulsione per doppio giallo di Fabris, che si è guadagnato il secondo per un calcio al pallone, che ha allontanato la sfera dopo un fischio dell’arbitro. Per gli ultimi 15 minuti di gioco gli ospiti si sono trovati in dieci uomini e si sono chiusi in difesa, barricando la porta ed evitando il gol dello svantaggio. Il Sangio ha il rimpianto di non aver sfruttato la superiorità numerica per portarsi a casa i 3 punti.

































