Era nell’aria e, dagli ultimi giorni del 2022 è ufficiale. L’entrata in vigore delle disposizioni del D.Lgs. 36/2021, quello che interessa il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici e della figura del lavoratore sportivo, è stata rinviata al prossimo 1 luglio 2023. Avrebbe dovuto essere efficace già dal 1 gennaio 2023.
Modificata anche la gestione temporale del vincolo sportivo.
L’articolo 16 del decreto “milleproroghe”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2022, n. 198, varato dal Consiglio dei Ministri il 21 dicembre scorso, incide dunque sulla gestione delle Associazioni Sportive e dei rapporti tra queste e i propri tesserati. Questa disposizione riguarda tutto quel che concerne gli adempimenti sul nuovo concetto di lavoro sportivo, comprendendo anche l’iscrizione all’Inail, le nuove soglie di reddito, i contributi pensionistici.
Inoltre, a modifica di ciò che era stato disposto dal Decreto Legge n.36/2021 sul vincolo sportivo, il termine “è prorogato al 31 dicembre 2023 per i tesseramenti che costituiscono rinnovi, senza soluzione di continuita', di precedenti tesseramenti”. Questa disposizione riguarda i tesseramenti in atto prima del 30 giugno 2023.
I tesseramenti definiti a partire dal 1° luglio 2023 saranno invece scevri dal vincolo sportivo.
Sempre l’articolo 16 del “milleproroghe”, infine, stabilisce che “le concessioni alle società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro degli impianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali, che siano in attesa di rinnovo o scadute ovvero in scadenza entro il 31 dicembre 2022, sono prorogate al 31 dicembre 2024, allo scopo di consentire il riequilibrio economico-finanziario delle stesse, in vista delle procedure di affidamento che saranno espletate ai sensi delle vigenti disposizioni”. La ratio di questa disposizione va ricercata nella necessità di sostenere le Società e le Associazioni Sportive che hanno problemi economici a causa del Covid e dell’aumento delle bollette.
Tutto molto italiano, purtroppo, a svantaggio di quelle Associazioni virtuose che si erano già per tempo attivate per adeguarsi alle nuove regole. Tant’è: questa stagione la terminiamo con lo status quo ante. A luglio vedremo cosa succederà.

































