di Mattia Piovesan

foto: Nalmar_ph

La tendenza, quando una squadra dilettantistica – giovanile o meno – affronta una professionistica, è quella di vedere trionfare la professionista a scapito della dilettante, anche per una quantità di reti che superano la doppia cifra. Ed è normale, è nel naturale ordine delle cose: i mezzi a disposizione sono di più, soprattutto dal punto di vista economico. Una barca a vela contro il Lusitania o il Titanic.  Questa barca a vela, però, ha un motore tutto suo, e non si fa mettere i piedi in testa da niente e da nessuno.

È così che inizia la due giorni Torino-Vinovo, che porta le 4 giovanissime squadre del Montebelluna, dall’under 13 al 10, ad affrontare i pari età del Torino il sabato, e della Juventus la domenica. Dopo 6 ore di viaggio, sabato si giunge a Rivoli, dove si giocherà con il Toro. Il campo è sintetico, i ragazzi non sono abituati a giocarci, e la sveglia è stata alle 6.00 del mattino. Ci sono tutte le caratteristiche per perdere contro una professionista che non ha dovuto fare che qualche chilometro: eppure, ecco le prime sorprese.

Già dal riscaldamento si respira professionalità tra le fila del Montebelluna, che con accuratezza si prepara alla sfida: Giuliato scalda tutti i portieri con la precisione di un fisioterapista che sa dove mettere le mani, i mister richiedono intensità, agonismo, voglia. In campo l’U13 di Girgenti e Sgaravato – sostituito da Garoni per l’occasione– da un lato, l’U11 di Scattolin e Gobbo dall’altro. Questi ultimi non riescono ad evitare la sconfitta, anche se solo per 6-4, ma la squadra di mister Girgenti vince. Sì, vince, dopo una partita di grande attenzione durata 4 tempi, per 1-2. E se, subito dopo, sono l’U10 di Robazza e Grando a uscire sconfitti – si rifaranno bene il giorno dopo – quella di Visentin e Libralato, U12, vince e addirittura convince per 1-3.

Se questo è il dilettantismo veneto, siamo davvero in buone mani. L’emozione è tanta, la gioia anche: sarà nuova e del tutto diversa quella del giorno dopo, quando a Vinovo si affronterà la Juventus, nel suo impianto. Sensazioni che questi giovanissimi ragazzi non potranno mai dimenticare e, in realtà, nemmeno io.