di Marco Bisiach
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Una sconfitta può avere un gusto diverso e un significato differente. Capita quando il contesto suggerisce a chi perde di essere ugualmente soddisfatto, perché consapevole di aver intrapreso un percorso positivo. È questo probabilmente il caso della nuova Pro Romans 1921 – che da quest’estate dobbiamo abituarci a chiamare così dopo la modifica della denominazione societaria – guidata da mister Manuel Mauro, che ha ceduto per 3-2 nella prima uscita ufficiale della stagione. Lo ha fatto però contro i campioni in carica della Coppa Regione di Prima categoria, quelli del Rivignano, e in casa dei friulani, al termine di una gara ben giocata. Di qui, appunto, le sensazioni positive di Mauro.
“Perdere ovviamente non piace mai a nessuno, ma io sono contento di ciò che ho visto dai miei ragazzi – spiega l’allenatore -. Abbiamo perso di misura contro la detentrice del trofeo, che sarà di certo una delle grandi protagoniste del campionato, nel suo girone. Noi abbiamo cambiato tanto quest’estate e serve un po’ di tempo per trovare equilibrio e identità, credo almeno cinque partite vere. Ma siamo sulla strada giusta, ne sono convinto”.
Un qualcosa di cui Manuel Mauro ha già avuto modo di accorgersi in queste prime settimane di lavoro a Romans d’Isonzo. “C’è grande entusiasmo, in una piazza importante che ha voglia di riscatto dopo la retrocessione – dice -. Ho trovato enorme disponibilità da parte di tutto l’ambiente, dai giocatori alla società, e possiamo lavorare nel modo giusto”. E anche la Coppa, non iniziata all’insegna dei tre punti, resta ancora un obiettivo. “Lo è senz’altro, considerando anche la nuova formula che permette di recuperare dopo un passo falso – spiega il tecnico della Pro Romans 1921 -. Per questo proveremo a rifarci già dalla prossima partita contro il Mariano, che peraltro è pur sempre un derby e dunque conta ancor di più, anche se abbiamo diversi giocatori che in questa fase hanno bisogno di recuperare e potremmo non essere al cento per cento. Ma lo saranno, senz’altro, il nostro spirito e il nostro impegno”.



































