di Marco Bisiach
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Probabilmente alla Pro Gorizia avrebbe fatto gioco che la Pasqua, o meglio la sosta pasquale, aspettasse ancora un po’ prima d’arrivare. Perchè fermarsi quando si ha trovato il giusto passo, si è rotto finalmente il fiato, e le gambe e la testa girano come si vorrebbe, non è mai l’ideale. Tra un paio di settimane, quando rientrerà in campo per iniziare la volata salvezza in Eccellenza, la Pro Gorizia dovrà cercare di ritrovare subito lo stesso entusiasmo, le stesse sensazioni positive, la stessa convinzione palesata nelle ultime settimane.
Non un qualcosa di scontato, ma certamente di fattibile, perché in questo 2026 la Pro Gorizia ha mostrato un volto molto diverso rispetto a quello con cui aveva salutato il 2025, quando, realisticamente, la salvezza pareva un’utopia.
Certo, è arrivato qualche pareggio di troppo, ma mister Gabriele Verdesca ha dovuto cominciare dalle basi, ovvero dalla difesa, rendendola più solida e impermeabile. I gol subiti sono diventati pochi, quelli fatti sono rimasti a lungo pochissimi, vero tallone d’Achille della Pro di quest’anno. Ora però le cose hanno iniziato a cambiare, e le vittorie (con i punti pesanti annessi) hanno cominciato a fioccare.
Tre di fila per arrivare alla sosta pasquale, superando anche avversari di grido come Chions ed Lme, oltre a vincere uno scontro salvezza fondamentale come quello con la Pro Fagagna. Merito della crescita del collettivo e anche di alcuni singoli, rientrati dopo un periodo difficile e diventati decisivi: un simbolo di questo discorso può essere senz’altro Sory Dembele, il cui splendido gol alla Lme è valso tre punti pesantissimi e insperati, e che ha dedicato il successo al fratello scomparso di recente.
Ora la Pro Gorizia è terzultima, in zona play out (quella che sembrava difficile agguantare fino a poche settimane fa) e a cinque lunghezze dalla zona salvezza diretta. La situazione è ancora complessa ma per la prima volta in questa stagione la Pro Gorizia ha il destino nelle sue mani e non deve sperare in troppi assist dalle altre. Soprattutto dà la sensazione di avere tutte le carte in regola per centrare la permanenza nella serie A dei dilettanti.



































