di Marco Bisiach

PRO GORIZIA – MANIAGO VAJONT 5-3

Gol: pt 8’ Akomeah, 18’ Presotto, 22’ Gurgu, 36’ Gashi, st 3’ Gashi, st 10’ Piscopo, st 13’ Piscopo (rig), 15’ Msatfi

PRO GORIZIA: Bruno, Gregoric, Maria, Gambino (st 46’ Sambo), Piscopo, Vecchio, Msatfi, Samotti (pt 24’ E. Grion), Gashi, Bradaschia, Kogoi (st 37’ Franco). All.: Franti

MANIAGO VAJONT: Pellegrinuzzi, Gant, Presotto (st 10’ Sera), Infanti (st 41’Zoccoletto), Beggiato, Belgrado, Bigatton (st 31’ Danquah), Roveredo, Tassan Toffola, Gurgu, Akomeah (st 44’Mazzoli). All.: Mussoletto

Arbitro: Tritta di Trieste

Note: espulso Belgrado (M) al 35’ st per doppia ammonizione

GORIZIA. Otto gol, emozioni e polemiche, diversi cartellini ed un espulso. E la sensazione di aver visto quasi due partite in una, tanto è stato netto il passaggio di proprietà del match tra i primi trenta minuti tutti pordenonesi, e l’ultima ora di chiara marca goriziana. Sta di fatto che non capita spesso di assistere a partite pazze come questa Pro GoriziaManiago Vajont, che i padroni di casa hanno vinto 5-3 dopo essere stati sotto per 3-0, travolti nella prima mezz’ora dalla verve degli ospiti, scatenati e micidiali. Il triplo vantaggio, però, non è bastato ai ragazzi di Giovanni Mussoletto (piuttosto indispettito peraltro dalla direzione arbitrale), costretti al quarto ko consecutivo, mentre la Pro di Fabio Franti centra ancora una vittoria in rimonta dopo quella di sabato in casa del Kras.

Il tabellino è pieno come un uovo di Pasqua. Pronti-via e alla prima vera occasione il Maniago Vajont passa già. All’8’ un rimpallo favorisce in area Stephen Akomeah, che calcia e trova la deviazione di Davide Maria per il gol dell’1-0. Dopo dieci minuti ecco il raddoppio ospite, questa volta di testa e merito di Matteo Presotto, abile a due passi da Francesco Bruno a deviare in rete un calcio di punizione dalla fascia. Passano appena 4 minuti e il Maniago Vajont cala il tris, con un’azione davvero bella: Akomeah è imprendibile sull’out destro, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone che il bomber Florin Gurgu deve solo spingere in rete. La Pro Gorizia sembra al tappeto, anche perché l’ennesimo infortunio di questa fase della stagione, a Mattia Samotti, lascia intendere come non sia proprio serata.

Invece non è così, perché i ragazzi di Franti non mollano e reagiscono. Valmir Gashi suona la carica con un bel tiro deviato in corner, e quando al 36’ proprio l’ex attaccante della Virtus Corno trova in contropiede il gol del 3-1 è come se una bottiglia di spumante fosse stata stappata. Lo spumante è la Pro Gorizia, che a quel punto esonda incontenibile. Prima del riposo Yassin Msatfi ed Elia Grion su punizione non trovano il secondo gol, ma la rimonta si concretizza clamorosa ad inizio ripresa. Al 3’ ancora Gashi avvicina i goriziani sul 3-2 con un preciso colpo di testa su assist pennellato da Nik Kogoi, e subito dopo Francesco Bruno dice no a Gurgu parando la conclusione ravvicinata che avrebbe forse chiuso il match. Così sempre di testa arriva anche il 3-3 della Pro Gorizia al 10’, ancora con assist di Kogoi ma con la firma di Luca Piscopo, che poi al 13’ si prende la responsabilità di tirare e segnare il rigore conquistato dallo stesso Kogoi e assai contestato dal Maniago Vajont, che ha chiesto la simulazione. E’ sorpasso Pro Gorizia, con il 4-3 che subito diventa 5-3 al 15’, quando Msatfi infila il diagonale che punisce ancora i pordenonesi ora alle corde. Che poi rialzano la testa e reagiscono, pur in dieci per l’espulsione di Elvis Belgrado, ma non possono più cambiare le sorti di un match che sembrava in una mano e poi è passato in un'altra, e che resta tra i più pazzi mai visti dalle parti del “Bearzot”.