Di Marco Bisiach
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Domenica 30 novembre 2025. Una data spartiacque, per l’Azzurra di Gorizia in questa stagione in Prima categoria. Quel giorno, la squadra di mister Gianni Longo perse appena per la seconda volta 4-2 a Ronchi dei Legionari contro una formazione, quella bisiaca, che era nel pieno del “decollo” che oggi l’ha portata ad essere una delle più serie candidate al salto di categoria e la prima delle antagoniste della regina Maranese. L’Azzurra giocò la più brutta partita del suo campionato, forse l’unica prestazione davvero negativa fino ad oggi. E perse, con i tre punti, anche qualche certezza.
Qualcosa nel meccanismo degli azzurrini si deve essere inceppato, perché da quel 30 novembre l’Azzurra ha giocato tra campionato e Coppa Regione altre sei partite, vincendone solo due (il brillante 3-0 in campionato a dicembre contro la Bisiaca Romana e il sofferto 4-3 sul Sovodnje in Coppa che ha aperto il 2026) e perdendone quattro, di cui le ultime tre consecutive in Prima categoria. L’ultimissima, quella sfumata per 0-1 al “Bonansea” contro il Domio, che ha ufficializzato la crisi di risultato dei goriziani, e ha dilatato le distanze con quella vetta che solo un mese e mezzo fa sembrava il naturale obiettivo dell’Azzurra.
Adesso ci sono nove lunghezze da recuperare sulla Maranese (ma tante squadre navigano davanti ai goriziani), ma ancor prima di questo ci sono da recuperare delle certezze. Perchè l’Azzurra continua sempre ad esprimere gioco, ma non è più così concreta, cinica e efficace davanti alla porta. E, troppo spesso, è distratta in difesa.
Undici sono i gol subiti nelle ultime cinque giornate di campionato, e salgono a sedici considerando anche le due partite di Coppa Regione. L’eliminazione dal secondo torneo fa il paio con una situazione in campionato non più così brillante, anche se, a onor del vero, gli obiettivi della società a inizio stagione sono al momento rispettati: il primo era tenere a distanza le zone pericolose della bassa classifica. Il secondo, e su questo Longo e i suoi ragazzi lavoreranno, era provare a centrare una piazza play off: per farlo serve tornare l’Azzurra delle prime dieci giornate, bellissima, efficace, quasi imbattibile.



































