di Marco Bisiach
Potrebbe servire una buona vecchia calcolatrice, o quantomeno un riepilogo dei risultati di questa lunga stagione, per leggere e interpretare la classifica del girone C di Prima categoria domenica sera, alla fine del 30° e ultimo turno che emetterà gli ultimi verdetti prima di play off e play out. Ammesso che servano. Già, perché tra i possibili risvolti dei novanta minuti conclusivi ci sono anche eventuali sorprese.
Inevitabile partire dall’alto. Non dall’altissimo solo perché la vetta del girone è da tempo affare esclusivo del Fiumicello 2004, che terminerà la sua esperienza in Prima categoria prima di iniziare davvero a pensare alla Promozione sul campo del Mladost. Alle sue spalle, tutto o quasi è ancora aperto. Azzurra e Isontina, le due goriziane, si giocano il secondo posto che vale l’accesso diretto alla finale play off, partendo appaiate a quota 64 ma con i goriziani di Cristian Terpin (che però sembrano un po’ meno brillanti rispetto ai giallorossoneri di Damir Likar in questo finale di stagione) che in un eventuale arrivo a pari punti avrebbero il vantaggio dei gol segnati negli scontri diretti, e quindi si prenderebbero la piazza d’onore. Questo conterà ovviamente se entrambe otterranno lo stesso risultato, e quello dell’Isontina sembra poter essere abbastanza facilmente una vittoria, visto che l’avversaria di turno è, in casa, la Bisiaca da tempo retrocessa e ultima, titolare del peggior attacco e della seconda peggior difesa del girone. Ecco perché anche l’Azzurra pare avere poche alternative ai tre punti, in trasferta e contro una formazione solida come il Costalunga. Tanto Azzurra quanto Isontina, comunque, hanno anche un obiettivo secondario da perseguire, ovvero tenere d’occhio e possibilmente incrementare il margine sulla Trieste Victory Academy: attualmente è di sei punti, ma qualora dovesse salire ad almeno 7 lunghezze, cancellerebbe anche il primo turno di play off, proiettando entrambe le goriziane alla finale. I giuliani dovranno sudare, perché giocheranno sul campo di una terza isontina, il Sovodnje di Nicola Trangoni, piuttosto in palla e con il morale alto dopo la salvezza matematica e anticipata conquistata con il poker rifilato alla Romana Monfalcone.
Un riferimento, questo, che ci porta dritti dritti alla lotta salvezza e alla zona play out. Perchè la Romana dopo il ko con il Sovodnje si è vista raggiungere a 36 punti da un Calcio Ruda in costante ascesa. Gli scontri diretti in stagione si sono chiusi in parità nel risultato e nel bilancio dei gol, e i cantierini conservano il minimo vantaggio di quattro reti segnate in più, e di una differenza reti migliore di appena un gol. La missione per i bisiachi è quella di vincere e segnare il più possibile nell’ultimo turno: missione non impossibile considerato che giocheranno a Gradisca d’Isonzo sul campo dell’Ism che ha subito la bellezza di 116 reti fino a qui. Ma attenzione, perché nulla può essere dato per scontato. Il Calcio Ruda si giocherà tutte le sue carte in casa dell’Isonzo, e la tensione sarà decisamente alta anche nel derby triestino tra Domio e San Giovanni, perché i verdi di casa che attualmente giocherebbero il play out contro una tra Ruda e Romana rischiano grosso. Sono cinque i punti di ritardo dalle due che precedono, e in caso di sconfitta (peraltro contro la squadra più in forma del campionato) lo svantaggio potrebbe superare i fatali 7 punti che regalerebbero la salvezza matematica senza spareggio alle avversarie. E’ un derby giuliano, ma con un risultato ormai senza rilievo, anche Roianese – Zarja: i padroni di casa giocheranno per il blasone, gli ospiti per l’orgoglio, e per togliersi un’ultima soddisfazione prima di ricominciare, il prossimo anno, dalla Seconda categoria.

































