di Marco Bisiach

Il girone C di Prima categoria ci ha ormai ampiamente abituato alle sorprese e ai ribaltamenti di fronte, e così forse sarà fino alla fine della stagione. Sta di fatto che la quinta giornata di ritorno del campionato ha offerto cambiamenti mica da ridere un po’ in tutte le zone della classifica, a partire dal vertice.

Dove, dopo aver ceduto lo scettro per qualche settimana, è tornata la Maranese, che ritrovando il bomber Mehdi Kabine (subito a segno con una doppietta) ha battuto 3-1 a domicilio il Turriaco 1922, approfittando al meglio delle frenate o mezze frenate di tutte le altre pretendenti al trono.

A partire dal Ronchi, appunto, che era chiamato ad affrontare il big match contro il Sant’Andrea San Vito. Due tra le squadre più forti e in forma del momento si sono annullate con uno 0-0 che ha avvantaggiato appunto i lagunari, ora in testa da soli con un punto di margine sul Ronchi e due sui triestini. Si annuncia una lunga e tiratissima volata.

Vuol farne parte anche la Manzanese, seppur attardata di sei punti rispetto al primo posto dopo il pareggio per 1-1 in casa del San Giovanni (avanti i friulani con Luca Beltrame a fine primo tempo, acciuffati dalla rete di Michele Sabadin a inizio ripresa), e lo stesso discorso si può ancora fare per l’Azzurra di Gorizia, malgrado il fragoroso crollo interno per 5-1 per mano della scatenata La Fortezza Gradisca.

Ora i gradiscani sono ancora più vicini alla quota salvezza diretta, considerando pure il ko della Bisiaca Romana (che poi si è vista beffare in extremis dal Cussignacco pure nell’andata dei quarti di finale di Coppa Regione, terminata 1-1 in terra friulana) contro il Domio.

In chiave salvezza, continuano ad essere guai per Opicina e Costalunga, che hanno pareggiato 1-1 il loro derby, e pure per il Sovodnje, protagonista in negativo di quella che è forse la grande sorpresa del turno, la prima vittoria del fanalino di coda Cormonese proprio ai danni dei biancoblu, nel derby isontino di Prima C.