di Marco Bisiach

Se c’è un dato che spicca più di altri dopo la terza giornata di ritorno del girone C di Prima categoria, è il risveglio di tante formazioni della bassa classifica che stanno risalendo un po’ alla volta la china, inguaiando invece squadre che fino solo a poche settimane fa sembravano guardare altrove, piuttosto che alla corsa salvezza.

Pensiamo all’Isonzo, ad esempio, tornato prepotentemente in corsa dopo una prima metà di stagione soffertissima. Nel weekend è arrivato un nuovo successo, il 2-0 ai danni di un Sovodnje che invece è in crisi di risultato, sempre sconfitto in questo girone di ritorno e ora sempre più invischiato nel gruppo delle pericolanti a quota 19 punti. L’Isonzo, in risalita, è a 17.

Appena una lunghezza dietro, a 16, c’è il Mariano, che ha superato un esame importante pareggiando 1-1 sul terreno di quella che è senza dubbio la sorpresa più grande di questo campionato, ovvero La Fortezza Gradisca, che malgrado la frenata si conferma terza forza del torneo.

E poi c’è da dire del Torre Tapogliano Campolongo, che di punti ne ha 13 ed è terzultimo, ma ha dato una bella sgasata fatta di speranza vincendo 1-0 sul Sant’Andrea San Vito, che a questo punto a sua volta non può dirsi tranquillo. In sostanza, a conti fatti, l’unica formazione che là in basso sembra aver già alzato bandiera bianca è la Roianese, travolta 3-0 in casa dalla Bisiaca Romana che invece si sta riaffacciando ai quartieri nobili.

Breg e Aquileia, due squadre sospese tra sogni e preoccupazioni di classifica, hanno dato vita ad una partita spettacolare ed equilibrata che ha premiato i carsolini per 3-2, mentre in vetta non è cambiato molto dopo questo turno considerando la netta vittoria dell’Opicina secondo (5-1 sulla Pro Romans 1921) e quella della capolista Centro Sedia Natisone in casa del Domio. Un colpaccio, che tiene a distanza i giuliani, quarti e staccati di dieci punti dal vertice. Ecco sì, questa, unica piccola svolta nella corsa per un posto al sole.